Giovanni Zannola
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All’Idroscalo, davanti a uno dei tramonti più belli di Roma, si è tenuta una serata speciale. Tantissime persone si sono ritrovate per celebrare la memoria di Claudio Caligari, gigante gentile […]

Punta Sacra Film Fest: il cinema come riscatto, tra memoria e bellezza

Luglio 13, 2025 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

All’Idroscalo, davanti a uno dei tramonti più belli di Roma, si è tenuta una serata speciale. Tantissime persone si sono ritrovate per celebrare la memoria di Claudio Caligari, gigante gentile del cinema italiano, in occasione del Punta Sacra Film Fest. Un festival che sceglie un luogo simbolico per restituire al territorio storie, riflessione, bellezza.

Abbiamo ascoltato le voci dei protagonisti di Non essere cattivo, poi lo abbiamo rivisto insieme, sotto quel cielo che sa di mare e di memoria. Un film duro, potente, emozionante. Rivederlo proprio qui, all’Idroscalo, ha avuto un significato particolare: perché qui la pellicola non è solo arte, ma specchio di realtà, parte di una storia collettiva.

Ostia, e in particolare questo angolo difficile e straordinario, è da sempre un luogo di contrasti: sofferenze sociali, certo, ma anche un’energia autentica, ruvida, vera. Per me, ostiense doc, vivere questa serata è stato emozionante. La lacrima davanti a questo film non manca mai, ma stavolta dentro c’era qualcosa in più: la consapevolezza che la cultura può essere riscatto, che può trasformare le ferite in forza. Perché cultura e cura del territorio sono gli strumenti più forti contro le mafie, contro il degrado, contro l’oblio.

Grazie di cuore a chi rende possibile il Punta Sacra Film Fest, a chi ogni anno porta storie, pensiero politico e partecipazione proprio dove ce n’è più bisogno. E a chi porta le persone: perché la rinascita parte sempre da lì, dalle relazioni vere, dalla comunità che si riconosce e si ritrova.

Ostia è anche questo: una memoria viva, una voglia ostinata di ricominciare, insieme.

E grazie a chi ha condiviso con me questa serata speciale: Massimiliano Smeriglio, Andrea Morelli, Valentina Prodon, Federica Fallacara. Senza i primi due probabilmente tutto questo non sarebbe stato possibile; senza Valentina e Federica l’atmosfera sarebbe stata meno luminosa.

La bella politica, quella che si fa ascoltando, restando, costruendo.

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Dopo decenni di attesa, prende finalmente forma un’opera fondamentale per la mobilità del quadrante est della città: il parcheggio di scambio a servizio della stazione Teano della Metro C. Un […]

Un nuovo parcheggio a servizio della Metro C: al via il progetto per la stazione Teano

Luglio 13, 2025 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Dopo decenni di attesa, prende finalmente forma un’opera fondamentale per la mobilità del quadrante est della città: il parcheggio di scambio a servizio della stazione Teano della Metro C. Un intervento atteso e necessario, pensato per migliorare l’accesso al trasporto pubblico e alleggerire il traffico di superficie.

Questa mattina, insieme alla Commissione Mobilità, ai tecnici comunali e al Municipio V, abbiamo effettuato un sopralluogo nell’area per approfondire i dettagli del progetto. Il parcheggio prevede 431 posti auto, sarà dotato di sistemi di videosorveglianza e sarà direttamente integrato con il nodo ATAC, in una zona ad alta densità abitativa.

Il progetto non si limita alla sosta: accanto al parcheggio sorgerà anche un parco pubblico con alberature di pregio e un’area giochi per bambinə, pensato per restituire qualità e vivibilità allo spazio urbano. Abbiamo chiesto che sin da subito venga chiarito chi sarà responsabile della manutenzione, affinché quest’area resti curata e fruibile nel tempo.

Per rafforzare l’intermodalità e rendere il parcheggio davvero utile a chi ogni giorno si muove con mezzi diversi, abbiamo proposto di includere aree Kiss&Ride, stalli per il car sharing e spazi dedicati ai taxi.

Nel progetto è inoltre prevista la riqualificazione di via Teano, con la possibilità di allargare i marciapiedi fino a via dell’Acqua Bullicante per migliorare la sicurezza e la percorribilità pedonale.

Un intervento che risponde a esigenze concrete del territorio e che rappresenta un passo in avanti verso una mobilità più ordinata, efficiente, intermodale e realmente vicina ai bisogni delle persone.

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Dopo quasi due anni di genocidio contro il popolo palestinese, 77 di occupazione e 58 di apartheid, gli Stati Uniti decidono di introdurre delle sanzioni. Ma non contro lo Stato […]

Punire chi denuncia un genocidio: “il mondo al contrario”

Luglio 13, 2025 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Dopo quasi due anni di genocidio contro il popolo palestinese, 77 di occupazione e 58 di apartheid, gli Stati Uniti decidono di introdurre delle sanzioni. Ma non contro lo Stato d’Israele, responsabile di queste violazioni. Le sanzioni arrivano contro Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell’ONU sui Territori palestinesi occupati.
(Il 3 luglio ha pubblicato un rapporto dove indica le aziende coinvolte nei crimini a Gaza).

Albanese sta facendo ciò che dovrebbe fare chiunque abbia a cuore il diritto internazionale e la dignità umana: denunciare crimini, chiedere giustizia, difendere i diritti di un popolo sotto attacco. Il suo è un lavoro prezioso, non solo per i palestinesi, ma per chiunque creda in un’idea di umanità e di pace fondata sul rispetto.

Colpirla con sanzioni significa colpire chi dice la verità, mentre si continuano a legittimare i responsabili di una strategia violenta, repressiva, disumana. Una strategia che sta avvenendo sotto gli occhi del mondo, nella quasi totale impunità.

Ancora più grave è l’atteggiamento del nostro governo. Silenzioso, complice, allineato a chi difende l’indifendibile. Francesca Albanese dovrebbe essere un orgoglio per l’Italia. E invece non una parola in sua difesa.

È il risultato di una linea politica che ha scelto di sostenere ciecamente posizioni che ci allontanano ogni giorno di più da qualsiasi credibilità internazionale. E dobbiamo dirlo chiaramente: come opposizione non stiamo facendo abbastanza.

Quando si punisce chi denuncia un genocidio e si premiano i suoi autori, non siamo solo di fronte a un’ingiustizia. Siamo di fronte alla normalizzazione di un mondo rovesciato, dove tutto viene distorto.

E contro questa distopia, dobbiamo avere il coraggio di resistere. E cambiare.

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Il cambiamento della mobilità a Roma non può partire dall’alto, né essere deciso a porte chiuse. Per questo ho voluto riconvocare mercoledì 9 luglio, al Dipartimento Mobilità, tutte le presidenti […]

Unire i territori per cambiare davvero la mobilità

Luglio 13, 2025 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Il cambiamento della mobilità a Roma non può partire dall’alto, né essere deciso a porte chiuse. Per questo ho voluto riconvocare mercoledì 9 luglio, al Dipartimento Mobilità, tutte le presidenti e i presidenti delle Commissioni Mobilità dei Municipi. Un momento vero di confronto, partecipato, aperto e concreto.

Abbiamo parlato di sicurezza stradale, di trasporto pubblico locale di superficie, di barriere architettoniche ancora troppo presenti nei nostri quartieri. Ma soprattutto abbiamo condiviso una sfida: costruire obiettivi comuni da raggiungere entro la fine di questo mandato, insieme.

Mettere ordine nella rete del TPL è oggi una priorità. Per farlo servono regole chiare, una visione condivisa, scelte fatte insieme ai territori. È da qui che nasce il lavoro su una delibera quadro, per stabilire criteri trasparenti e finalmente condivisi su come organizzare e potenziare il trasporto pubblico in ogni zona della città.

Vogliamo che il trasporto pubblico sia più efficace, più giusto, più vicino alla vita quotidiana delle persone. E per riuscirci, dobbiamo continuare a camminare insieme: Dipartimento, Commissioni, Municipi, cittadine e cittadini.

Perché le decisioni collettive sono anche quelle più solide e più forti.
Avanti così. Insieme.

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Ieri, 7 luglio, nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre, abbiamo presentato ufficialmente il BiciPlan di Roma Capitale. Un momento importante, condiviso con il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore […]

Roma ha il suo BiciPlan: un passo avanti per una città più giusta, vivibile e sostenibile

Luglio 8, 2025 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Ieri, 7 luglio, nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre, abbiamo presentato ufficialmente il BiciPlan di Roma Capitale. Un momento importante, condiviso con il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patané, la Presidente di Roma Servizi per la Mobilità Anna Donati e la Direttrice del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti Monica Zelinotti.

Ma il BiciPlan non è solo un piano tecnico per costruire nuove piste ciclabili. È una visione di città.
Una città che sceglie la mobilità sostenibile come risposta concreta al cambiamento climatico, che non è un’emergenza astratta o lontana: è qui, la stiamo vivendo ogni giorno.

Questo piano guarda oltre la bicicletta come mezzo: punta su una rete ciclabile connessa, integrata, continua, che faciliti l’uso quotidiano della bici come alternativa reale all’auto privata. E lo fa senza dimenticare gli spazi pubblici: più verde, più sicurezza, più qualità urbana, segnaletica chiara e illuminazione efficace.

Il BiciPlan è parte integrante del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e ci avvicina sempre di più alle grandi capitali europee che da tempo investono sulla ciclabilità come chiave di accessibilità urbana e benessere collettivo.

Il lavoro che ci aspetta è tanto, e lo vogliamo fare insieme alla città.
La fase di confronto che si apre ora con comitati, associazioni, cittadine e cittadini sarà fondamentale per migliorare e rafforzare il progetto. La partecipazione non è un rito: è una scelta politica precisa.

Nei prossimi giorni porteremo il BiciPlan in Giunta. Lo faremo con la convinzione che una mobilità diversa è possibile.
Perché cambiare Roma significa anche cambiare il modo in cui la attraversiamo. E questo cambiamento non è solo infrastrutturale: è anche culturale.

Un passo dopo l’altro, una pedalata alla volta, lo stiamo costruendo. Insieme.

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Più sicurezza, più spazio alle persone, meno incidenti.Sono questi gli obiettivi che guidano l’impegno quotidiano dell’Amministrazione Capitolina sul tema della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile. Durante l’assemblea della Consulta […]

Roma più sicura, più giusta: il lavoro della Consulta sulla sicurezza stradale

Luglio 3, 2025 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Più sicurezza, più spazio alle persone, meno incidenti.
Sono questi gli obiettivi che guidano l’impegno quotidiano dell’Amministrazione Capitolina sul tema della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile.

Durante l’assemblea della Consulta Cittadina per la Sicurezza Stradale e la Mobilità Sostenibile, abbiamo fatto il punto sul lavoro svolto fin qui e su quello che ci attende nei prossimi mesi. Un confronto ricco e necessario, che ha coinvolto le istituzioni, la Polizia Locale, le associazioni, i tecnici, le cittadine e i cittadini. Un confronto vero.

I numeri del cambiamento

I dati ci dicono che gli incidenti mortali a Roma stanno diminuendo, ma sono ancora troppi. È una realtà che non possiamo accettare, ed è per questo che abbiamo messo in campo interventi strutturali:

  • 45 black point già in fase di riprogettazione su un totale di 75 individuati in città
  • 115 attraversamenti pedonali rialzati pronti per partire entro il 2025
  • I Municipi potranno realizzarne altri fin da subito, grazie alle linee guida approvate e a risorse proprie
  • Nuove zone 30, strade scolastiche, impianti semaforici intelligenti con Vistared e velox fissi in arrivo nei punti più critici

È un piano concreto, nato dal confronto costante con la Consulta e con i territori, che unisce progettazione, investimenti e visione.

La Consulta come motore del cambiamento

Come ho detto in aula, la Consulta non è un organo che deve semplicemente approvare le scelte dell’amministrazione.
È, anzi, uno spazio di proposta, di stimolo, di responsabilità condivisa.

È grazie al lavoro paziente e competente della Consulta, ai contributi di chi conosce il territorio e ci lavora ogni giorno, se oggi possiamo parlare di risultati reali e misurabili.

Dare ascolto a queste competenze, accoglierle e tradurle in azione concreta: è questo il compito di chi amministra. E continueremo a farlo.

Verso una Roma più giusta

Al prossimo assestamento di bilancio, sarà previsto un finanziamento significativo proprio per accelerare gli interventi sulla sicurezza stradale.
Non possiamo fermarci. Perché una Roma più sicura è una Roma più giusta, più accessibile, più umana.

Continuiamo così. Insieme.

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