Roma ciclabile: non un sogno, ma una necessità
Leggendo l’articolo di Massimiliano Tonelli su Roma Today (“Chi osteggia le ciclabili nel 2025 è paragonabile a un no vax nel 2020”) mi sono tornati in mente i dati sugli incidenti causati dalle auto nella nostra città. Sono drammatici. Le piste ciclabili non sono un vezzo: rappresentano sicurezza, salute e libertà di scelta per chi ogni giorno si sposta in città.
L’auto come mito e le sue conseguenze
Roma continua a scontare il peso di un modello culturale che ha visto l’automobile come unico mezzo di trasporto possibile. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: traffico congestionato, inquinamento e pericolosità sulle strade.
Eppure, i dati del Rapporto Annuale sulla Mobilità mostrano chiaramente che quando aumentano le alternative all’uso dell’auto privata – bici, metropolitana, autobus, sharing – la città respira meglio e funziona meglio.
Investire sulla ciclabilità significa investire sulla salute
Strumenti come il BiciPlan, il GRAB (il Grande Raccordo Anulare delle Bici) e le infrastrutture ciclabili ben collegate non sono “comodità”, ma investimenti in salute e giustizia sociale. Rendere sicuro e accessibile l’uso della bici significa garantire democrazia urbana: chi non può o non vuole usare l’auto deve avere le stesse opportunità di muoversi in modo sicuro e dignitoso.
Una città che si cura da sola
Una Roma ciclabile e intermodale non è un progetto elitario, al contrario: è una risposta concreta ai problemi quotidiani. Significa ridurre lo smog nelle giornate critiche, alleviare la congestione del traffico, rendere più sicuri gli spazi davanti alle scuole e restituire vivibilità ai quartieri periferici.
Le ciclabili, in altre parole, salvano vite.
Non più un’alternativa, ma la soluzione
Roma ciclabile sarà una vittoria collettiva. Non c’è “fare la spesa” o “accompagnare i bambini a scuola” che possa essere contrapposto a questo obiettivo: la mobilità sostenibile è parte della soluzione, non del problema.
Una città che investe sulla bici investe sul proprio futuro.
Read MoreRapporto Annuale sulla Mobilità 2025: tra sfide e innovazione
Si è tenuta il 24 settembre, nello spazio suggestivo dello Stadio di Domiziano, la presentazione del Rapporto Annuale sulla Mobilità di Roma 2024, a cura di Roma Servizi per la Mobilità. Un documento ricco di dati e analisi che non si limita a fotografare la situazione attuale, ma diventa uno strumento fondamentale per pianificare le politiche pubbliche e comprendere come stia cambiando il modo di spostarsi in una città vasta e complessa come Roma.
I numeri: troppe auto e incidenti
I dati evidenziano un quadro chiaro: nella Capitale circolano ancora 1,8 milioni di automobili e il numero di incidenti rimane elevato. Una situazione che conferma l’urgenza di una rivoluzione culturale nella mobilità, capace di ridurre la dipendenza dall’auto privata e aumentare la sicurezza stradale.
I segnali di cambiamento
Accanto alle criticità, il Rapporto mostra anche progressi concreti. Negli ultimi anni si è registrata:
- una maggiore efficienza del trasporto pubblico, con un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale;
- la crescita costante della sharing mobility, ormai parte integrante delle abitudini di spostamento dei romani;
- primi risultati positivi sulla sicurezza stradale, grazie a interventi come gli attraversamenti pedonali rialzati e l’estensione delle zone 30 km/h.
Le priorità per il futuro
Per rendere Roma una città più equa e sostenibile sarà decisivo:
- fidelizzare l’utenza del trasporto pubblico e renderlo sempre più competitivo rispetto all’auto privata;
- rafforzare le infrastrutture e sviluppare nuove alternative di mobilità;
- colmare le disuguaglianze tra centro e periferia, garantendo pari opportunità di accesso ai servizi in tutti i municipi.
La sfida del Giubileo
Il Giubileo 2025 rappresenta un banco di prova cruciale: gestire milioni di spostamenti tra residenti e visitatori da tutto il mondo significherà mettere alla prova la capacità organizzativa e innovativa della Capitale.
Una direzione chiara
La strada è tracciata: intermodalità, incentivi alla mobilità sostenibile e un cambiamento culturale che metta al centro le persone.
Roma si muove. E continuerà a farlo in modo intelligente, sicuro e sostenibile.
Read MoreL’Assemblea Capitolina torna a Rebibbia: ascolto, dignità, futuro e speranza
Il 23 settembre l’Assemblea Capitolina è tornata, dopo oltre vent’anni, a riunirsi all’interno dell’Istituto Penitenziario di Rebibbia. L’ultima volta accadde nel 2002, con il sindaco Walter Veltroni: un segno forte allora, un impegno che oggi vogliamo rinnovare.
Abbiamo scelto di essere presenti non solo simbolicamente, ma con la convinzione che i luoghi della detenzione non siano un mondo a parte, bensì parte integrante della nostra città. Consideriamo gli istituti carcerari come un vero e proprio “sedicesimo municipio”, che deve poter contare sull’impegno concreto dell’amministrazione capitolina.
Parliamo della necessità di realizzare impianti sportivi e palestre, di rafforzare i collegamenti del trasporto pubblico per facilitare le visite dei familiari, di sostenere progetti di lavoro e di formazione, di sviluppare percorsi di reinserimento e di garantire soluzioni abitative per chi non ha una casa o una rete di sostegno. Significa immaginare strumenti concreti che permettano, laddove possibile, di scontare la pena fuori dal carcere, con dignità e responsabilità.
Ma soprattutto, oggi abbiamo raccolto istanze precise, bisogni concreti, domande di futuro. Il nostro compito, come istituzioni, è farcene carico con serietà e responsabilità, perché le persone non si riducono ai reati che hanno commesso né agli errori compiuti: sono storie, percorsi di vita, frammenti di comunità che meritano ascolto e dignità.
Una città giusta, un Paese democratico, non voltano lo sguardo altrove, ma si assumono la responsabilità di accompagnare quelle storie, trasformando le promesse in azioni e i muri in ponti di cittadinanza.
Read MoreInnovazione e sostenibilità: il “ferro” come motore del cambiamento
Oggi, nello spazio di Ceo For Life a Piazza Montecitorio, ho partecipato alla tavola rotonda “Nuove tecnologie e mobilità sostenibile: quale futuro per il trasporto ferroviario”. Un appuntamento significativo, inserito all’interno della Settimana Europea della Mobilità e della Giornata Nazionale Mobilità Sostenibile e Smart Cities, che ha visto insieme istituzioni, imprese, mondo della ricerca e associazioni.
È stato un momento prezioso per discutere di come rendere il trasporto ferroviario – sia convenzionale che ad idrogeno – sempre più innovativo, sicuro e competitivo. La sfida che abbiamo davanti è chiara: se tra casa e lavoro ci vogliono 48 minuti in auto e 49 con il trasporto pubblico, quasi tutti scelgono l’auto. Il nostro compito è cambiare questa logica, facendo in modo che la scelta naturale ricada sui mezzi pubblici.
Per riuscirci servono puntualità, comfort, affidabilità e un’integrazione reale con gli altri sistemi di mobilità: ferrovia regionale, sharing, micromobilità. L’innovazione che stiamo portando avanti va proprio in questa direzione: strumenti già operativi come il Tap&Go, che contrasta l’evasione tariffaria, e progetti più ambiziosi come una bigliettazione unica e integrata, sul modello del MaaS (Mobility as a Service), capace di garantire con un solo accesso tutti i mezzi di trasporto.
Se le cittadine e i cittadini di Roma potranno contare su certezze, comodità e integrazione, sceglieranno il trasporto pubblico. Questa è la nostra sfida, ed è anche la nostra responsabilità.
Read MoreSettimana Europea della Mobilità: Roma città accessibile e giusta
La mobilità sostenibile non è soltanto una sfida ambientale: è una questione di giustizia sociale e di democrazia dello spazio pubblico. Roma sarà davvero una città giusta solo quando sarà accessibile a tutte e a tutti, senza distinzioni.
Quest’anno la Commissione Europea ha scelto di dedicare la Settimana della Mobilità al tema dell’accessibilità, un tema che ci riguarda da vicino perché significa trasporti più inclusivi, sicuri e sostenibili, indipendentemente dal reddito, dalle condizioni fisiche o sociali.
Come Commissione Mobilità saremo presenti ai tanti eventi diffusi in tutta la città e abbiamo deciso di promuoverne due con un significato particolare: il primo insieme all’Unione Italiana Ciechi, per sperimentare e riflettere su cosa significa vivere la città senza la vista; il secondo con le associazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità, per confrontarci su ciò che sta cambiando e su ciò che invece va ancora migliorato.
Dal 16 al 22 settembre Roma sarà protagonista della Settimana Europea della Mobilità, un’occasione non solo di confronto, ma anche di immaginazione collettiva: una città più sostenibile, più inclusiva, più giusta.
Read MoreTranvie: il futuro della mobilità di Roma
La rete tranviaria non è soltanto un’infrastruttura di trasporto. È una scelta politica precisa, che guarda al futuro di Roma e alla qualità della vita delle persone. Significa puntare su una città più sostenibile, sicura e moderna, capace di dare risposte concrete ai bisogni quotidiani.
In Commissione Mobilità abbiamo fatto il punto su un percorso complesso, ma che finalmente sta diventando realtà. I cantieri sono aperti, le autorizzazioni arrivano, le nuove linee procedono e gli interventi di manutenzione restituiscono forza e affidabilità alla rete già esistente.
La linea Togliatti prosegue secondo il cronoprogramma, la Verano–Tiburtina è già entrata nella fase di cantiere, la Termini–Giardinetti–Tor Vergata avanza con i passaggi autorizzativi, mentre la TVA resta il progetto più impegnativo. Anche qui, però, non ci fermiamo: lo affronteremo con determinazione insieme agli enti competenti, perché sappiamo quanto sia strategico per la città.
Accanto alle infrastrutture, si muove anche il fronte dei mezzi: nuovi tram sono in arrivo per potenziare la flotta, mentre la linea 19 tornerà a correre in modalità bidirezionale, con un nuovo capolinea a Prati, in un quadrante che nei prossimi anni vivrà trasformazioni decisive.
Roma ha bisogno di coraggio e visione. Portare avanti queste opere non significa solo posare binari o spostare sottoservizi, ma ridisegnare la città, liberarla dal traffico e dall’inquinamento, restituire tempo e spazio alle persone. Vuol dire aprire la strada a una capitale che sceglie di guardare avanti e di costruire il proprio futuro giorno dopo giorno, cantiere dopo cantiere.
Recupera qui la commissione: https://www.webtvromacapitale.it/portal/watch/commission/2075022e-2964-40b9-9442-9dfcf514fbfe?fbclid=IwY2xjawM5FmNleHRuA2FlbQIxMAABHhCDcUtPIkBuhQ88d8EUbBKGJiAx4tH0Pu3UY2vHP1O_W7sIM9xPlTUaQfxI_aem_95ATRLOAQbDWbAIur6Cgow
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