Con RFI il punto sugli investimenti ferroviari a Roma
Si è svolta oggi in Commissione Mobilità una seduta di aggiornamento con Rete Ferroviaria Italiana, rappresentata dall’ingegnera Maria Sangiovanni, per fare il punto sullo stato dei lavori e dei principali progetti ferroviari su Roma Capitale.
Al centro del confronto, una visione chiara: intervenire sulle stazioni non significa solo riqualificare infrastrutture, ma migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Gli interventi riguardano infatti accessibilità, sicurezza percepita, decoro e integrazione con il contesto urbano.
Negli ultimi mesi sono stati portati avanti lavori significativi su nodi strategici come Roma San Pietro e Roma Ostiense, con interventi su marciapiedi, pensiline, illuminazione e accessibilità ai binari. Opere complesse, realizzate garantendo la continuità del servizio, che migliorano in modo concreto l’esperienza quotidiana degli utenti.
Il piano degli interventi si estende a diversi quadranti della città. Tra i progetti più rilevanti, la riqualificazione della stazione di Torricola, che potrà diventare un accesso strategico al Parco Archeologico dell’Appia Antica, e il nuovo sottopasso di Trastevere, con conclusione prevista nel 2026. In fase avanzata anche la nuova fermata del Divino Amore, un investimento da circa 20 milioni di euro oggi in attesa delle ultime autorizzazioni.
Restano tuttavia alcune criticità legate alle risorse: progetti attesi come Magliana e Settebagni sono ancora in attesa di finanziamento, pur essendo fondamentali per il servizio ferroviario metropolitano. Allo stesso modo, il sovrappasso pedonale della Fiera di Roma rappresenta un intervento strategico per migliorare l’accessibilità.
Nel corso della Commissione è stata ribadita la necessità di rafforzare il sistema ferroviario urbano e pendolare, soprattutto nel quadrante sud, e di migliorare l’integrazione tra ferro, metropolitana e mobilità di superficie. In questa direzione, nodi di scambio e rete capillare sono elementi decisivi.
Non sono mancate segnalazioni su criticità operative, come le scale mobili fuori servizio a Ostiense e le difficoltà per chi si muove in bici. L’intermodalità non è un dettaglio, ma una priorità.
Il confronto con RFI conferma una direzione positiva, ma evidenzia anche una necessità chiara: servono continuità negli investimenti e maggiore coordinamento.
Perché il miglioramento della rete ferroviaria è una leva decisiva per una mobilità moderna, sostenibile ed efficiente per Roma.
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