Giovanni Zannola
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Roma è un vaso antico che gocciola umanità dalle sue crepe. Vite irregolari si addensano ai bordi delle strade, sotto i portici scuri, lungo le sponde del Tevere. Vanno e […]

Angelo e gli invisibili di Roma

Settembre 5, 2021 0 Comments by Giovanni in News

Roma è un vaso antico che gocciola umanità dalle sue crepe. Vite irregolari si addensano ai bordi delle strade, sotto i portici scuri, lungo le sponde del Tevere. Vanno e vengono, si incontrano e si scontrano, inciampano e si rialzano. Eppure, nonostante questo loro febbrile divincolarsi, increspano appena la superficie, emergono a stento dal caos di carne e cemento, restano fuori dai selfie e dalle cartoline. Un campionario infinito di storie invisibili, un inventario ruvido di percorsi incidentati. C’è Mami, che in Romania ha fatto l’ostetrica per 31 anni e in Italia la badante per altri 17, prima di ritrovarsi a dormire sullo scalino di un negozio con vista su San Pietro. C’è Walid, che aspetta il passaporto per raggiungere il fratello e il figlio in Olanda e intanto ha arrangiato una palestra in mezzo al traffico del Lungotevere. C’è Massimo, che impasta con le lacrime il racconto delle sue scelte sbagliate e confessa con il cuore in mano che non resiste più a vivere per strada. E poi ci sono mille altri nomi. E anche corpi che un nome non ce l’hanno, perché nessuno glielo chiede mai. Gocciolano e basta.

“Prima di arrivare a Roma, non conoscevo per niente la povertà; anzi, i poveri mi facevano anche un po’ paura”. Seduto nel suo appartamento, circondato dai libri, Angelo Romeo torna con la memoria agli inizi degli anni 2000, quando, giovane studente universitario, lasciò Porto Empedocle, dove era nato e cresciuto, e venne a studiare nella capitale. “Abitavo in una traversa di via Marsala, quindi vicino alla Stazione Termini, e spesso mi capitava di vedere persone che rovistavano nell’immondizia per mangiare”. L’impatto con quella realtà fu duro ma anche trasformante. “Un sera, alcuni miei coinquilini mi coinvolsero nel portare bevande calde ai senzatetto della zona e da lì è iniziato tutto: ho deciso di riservare uno spazio nella mia vita ai poveri”. Da quasi vent’anni, quindi, Angelo dedica a quelle persone un giorno della propria settimana. Le va a cercare nei posti in cui se ne stanno abbandonate, parla con loro, gli porta cibo e bevande. A questo sforzo costante, poi, si sono affiancate anche altre esperienze, sempre a contatto con chi è costretto ai margini, come il viaggio a Calcutta, sulle orme di Madre Teresa, o le ore di insegnamento nelle carceri. Un impegno che si intreccia con la sua fede cattolica e con i suoi studi di sociologia, che lo hanno portato a diventare professore universitario. “Ma da sociologo non ho mai scritto nulla sui poveri”, sottolinea, “perché tra me e loro c’è un grande coinvolgimento e rischierei di tirare fuori cose falsate”.

Anno dopo anno, intorno ad Angelo si è strutturato un piccolo gruppo di volontari e, nel 2019, è nata l’associazione Missione Solidarietà, che ogni settimana distribuisce circa 150 pasti caldi nella zona di via della Conciliazione. Si incontrano tutti i giovedì, sole o pioggia, freddo o caldo. Cucinano insieme, si ritagliano un momento di preghiera e riflessione e poi si incamminano. Per le donne e gli uomini che incontrano per strada sono ormai dei punti fermi. “Siamo venuti qui anche durante il lock down”, racconta Angelo, “eravamo noi, loro e i gabbiani; in quel periodo molti sono andati fuori di testa”. Il Covid, infatti, ha reso tutto più difficile e “tanti faticano a trovare un alloggio, perché i posti nelle assistenze sono diminuiti”. Sarebbe riduttivo e sbagliato, però, attribuire alla pandemia tutte le responsabilità. Lo scivolamento verso il basso dei più fragili e l’allargamento del divario economico sono processi che partono da lontano, quadi inevitabili nel modello di società in cui siamo immersi. “Rispetto a quando ho iniziato”, spiega ancora Angelo, “sono cambiate le povertà; oggi i nuovi poveri ti passano accanto e neanche te ne accorgi, sono i padri separati, i ragazzi che scappano da casa, le donne e gli uomini affetti da disagio psichico o da dipendenze terribili come quella dalle slot machine”. E l’offerta di assistenza fatica a tenere il passo con la crescita della domanda. Angelo, però, non perde tenacia e speranza e il suo sguardo su Roma è fiducioso, “questa è una città solidale, pur avendo molte difficoltà.

Il racconto di Angelo fa parte del progetto “Al passo con Roma – Storie di persone che fanno la città”, con cui ho deciso di dare spazio a esperienze e realtà significative. Missione Solidarietà fa parte del Forum del Volontariato per la Strada che, durante il primo lockdown, ho sostenuto nella battaglia per consentire agli operatori di tornare in strada a distribuire i pasti.

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È stato emozionantissimo aprire il Comitato Elettorale ad Ostia ieri, rivedervi tutti: gli stessi che c’erano in questi anni in cui le cose non sempre sono andate bene, in cui […]

Inaugurazione del Comitato elettorale di Ostia

Settembre 4, 2021 0 Comments by Giovanni in News

È stato emozionantissimo aprire il Comitato Elettorale ad Ostia ieri, rivedervi tutti: gli stessi che c’erano in questi anni in cui le cose non sempre sono andate bene, in cui il partito ha faticato a rientrare in sintonia con le persone, gli stessi che si sono sempre rimboccati le maniche, con i quali ho condiviso la passione e la lotta.

Una grande partecipazione popolare che rispecchia quello che io e Valeria Baglio siamo: una specie strana dentro un partito governato ancora troppo da logiche di appartenenza o di potere. Non riescono ad identificarci mediaticamente, non capiscono a quale corrente apparteniamo. Questo perché molto semplicemente non stiamo con nessuno, non abbiamo nessun capo che faccia chiamate per noi. Stiamo con le persone, con le storie, con le battaglie, con i territori, ecco dove stiamo!Durante una campagna elettorale lampo come questa, la libertà non gioca chiaramente a nostro favore ma nel quotidiano sappiamo bene invece che rappresenta il nostro primo punto di forza. Perché a guidare il nostro impegno c’è sempre e solo il desiderio comune di cambiare le cose e costruire una società più giusta, inclusiva, aperta. Dunque la strada non cambia!

Il comitato è ufficialmente aperto, dicevamo. Vorrei che fosse un luogo di scambio: di materiali, di dubbi, di proposte, di delucidazioni, come lo è stato ieri. Serve che ognuno si senta candidato quanto me e Valeria non al consiglio comunale ma a migliorare la vita delle persone che ogni giorno rimangono purtroppo indietro. Per cui diamoci da fare! Continuiamo a lottare per le persone che ci sono, a nome anche di chi non c’è più

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Dal centro alla periferia, Roma è i suoi quartieri, l’orizzonte umano in cui ogni cittadino è immerso; spazi di comunità da potenziare, per valorizzarne storia, cultura, beni e servizi.

La Città dei Quartieri e della Mobilità intermodale

Settembre 3, 2021 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Dal centro alla periferia, Roma è i suoi quartieri, l’orizzonte umano in cui ogni cittadino è immerso; spazi di comunità da potenziare, per valorizzarne storia, cultura, beni e servizi.

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Roma è una città attraversata da evidenti fragilità, che la pandemia ha aggravato e moltiplicato. I romani sono capaci di grandi sforzi solidali ma l’amministrazione spesso non è alla loro […]

La Città inclusiva e dello Sport per tutti

Settembre 3, 2021 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Roma è una città attraversata da evidenti fragilità, che la pandemia ha aggravato e moltiplicato. I romani sono capaci di grandi sforzi solidali ma l’amministrazione spesso non è alla loro altezza. C’è bisogno di una capitale capace di farsi carico di tutte le debolezze, che sappia rispondere ai bisogni degli ultimi, per non lasciarli ulteriormente indietro. Una città concretamente inclusiva.

In questo sforzo di solidarietà, lo sport gioca un ruolo essenziale e va utilizzato come potente strumento di coesione. Roma ha le potenzialità per essere una città-palestra inclusiva, in cui tutte le discipline abbiano pari dignità, con la creazione di distretti sportivi, aree attrezzate negli spazi verdi pubblici e impianti polifunzionali diffusi sia indoor e che outdoor.

Le mie proposte per Roma Città inclusiva e dello Sport per tutti

  • Elaborare un Piano Sociale Cittadino
  • Rafforzare il personale in pianta organica dei servizi sociali
  • Abbandonare i bandi al massimo ribasso in tema di servizi sociali
  • Garantire la regolarità di erogazione dei fondi per i progetti sul Durante e Dopo di Noi
  • Realizzare un piano regolatore dello sport, a partire dall’analisi dei bisogni
  • Potenziare la rete delle palestre popolari, aprendo alla fruizione le strutture delle scuole pubbliche
  • Aumentare il numero di spazi verdi attrezzati come palestre a cielo aperto
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Roma è chiamata alla sfida della sostenibilità ambientale. Cura del verde urbano, pianificazione di una politica del cibo cittadina, risparmio energetico, gestione del ciclo dei rifiuti sono i primi impegni […]

La Città sostenibile

Settembre 3, 2021 0 Comments by Giovanni in Uncategorized

Roma è chiamata alla sfida della sostenibilità ambientale. Cura del verde urbano, pianificazione di una politica del cibo cittadina, risparmio energetico, gestione del ciclo dei rifiuti sono i primi impegni che siamo tenuti a realizzare per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

La mancanza di siti specifici per lo smaltimento rifiuti, le poche isole ecologiche, l’indebolimento dei vertici dell’AMA a causa di continui cambi di management hanno come risultato una crescita della raccolta differenziata in percentuale, dal 2016, pressoché inesistente. Il costo della TARI, tra i più alti delle grandi città italiane, non è minimamente  giustificato. 

Anche sul fronte del cibo sostenibile le azioni sono state poche: i mercati rionali stanno morendo, serve un miglior collegamento tra l’agricoltura romana e le mense scolastiche, le terre pubbliche devono essere assegnate ai giovani agricoltori per favorire un ricambio generazionale. Serve, in poche parole, una nuova politica del cibo che avvicini la campagna alla città in quello che è il Comune agricolo più grande d’Italia

Le mie proposte per Roma Città sostenibile

  • Realizzare due impianti di compostaggio
  • Attuare il Piano Regionale di Gestione dei rifiuti 2019-2025
  • Decentrare la responsabilità della raccolta dei rifiuti, attraverso la creazione di 15 sezioni aziendali, nelle quali 15 manager di zona che gestiscono  il proprio territorio di competenza
  • Creare  nuove isole ecologiche (fino ad arrivare a 43, contro le 11 attuali)
  • Potenziare la raccolta differenziata aumentando il personale AMA disponibile
  • Combattere l’evasione della TARI, utilizzando i soldi recuperati per abbassarne gli importi e per investire nell’assunzione di personale AMA
  • Selezionare il management esclusivamente sulla base delle competenze
  • Creare una multiutility che comprenda AMA e ACEA
  • In dialogo con la società civile, approvare un piano del cibo per Roma e istituire il Consiglio del cibo cittadino
  • Potenziare i mercati rionali, facilitando l’accesso dei coltivatori diretti e dei prodotti di qualità
  • Aumentare la quota di prodotti locali, stagionali e genuini nel menù delle mense scolastiche, intervenendo sugli appalti pubblici
  • Rilanciare le terre pubbliche in abbandono tramite bandi per l’accesso alla terra rivolti ai giovani agricoltori
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Francesco Cuomo è candidato consigliere comunale nella lista Fratelli d’Italia (la cui leader è, ricordiamolo, Giorgia Meloni) per Michetti sindaco. Ex capo ultras della Lazio, conosciuto come ‘il camerata’. Non […]

Ideali fascisti nelle liste per Michetti Sindaco

Settembre 3, 2021 0 Comments by Giovanni in News

Francesco Cuomo è candidato consigliere comunale nella lista Fratelli d’Italia (la cui leader è, ricordiamolo, Giorgia Meloni) per Michetti sindaco. Ex capo ultras della Lazio, conosciuto come ‘il camerata’. Non abbiamo bisogno di un programma politico per capire qual è il suo pensiero, questo articolo de La Repubblica lo spiega chiaramente. È questo quello che ci aspetta? Quali valori può portare con sé Francesco Cuomo? Senza volersi soffermare sulla stretta amicizia con esponenti vivi o morti del mondo della criminalità romana, basterebbe la legge per apologia di fascismo a tenere lontano questi individui dalla vita comune.L’Italia è una repubblica antifascista. Per legge, non per opinione. E, cosa ancora più importante, per motivazioni storiche molto serie. Via gli ideali fascisti dalla politica italiana e alla larga dall’amministrazione della città di Roma i loro rappresentanti.

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