Giovanni Zannola
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Una politica che non assiste, ma promuove e valorizza. Ho letto le parole di Monsignor Gianpiero Palmieri, che seguo da sempre con attenzione, su quanto detto all’incontro “Le nuove povertà […]

Roma deve essere Smart, ma prima di tutto una città umana

Aprile 8, 2021 0 Comments by Giovanni in Election

Una politica che non assiste, ma promuove e valorizza.


Ho letto le parole di Monsignor Gianpiero Palmieri, che seguo da sempre con attenzione, su quanto detto all’incontro “Le nuove povertà che cambiano Roma”:
“Lo stato delle cose dopo la pandemia è quello di una crisi sociale ed economica che ha pieghe di drammaticità. 137 sono diventati i presidi alimentari della Caritas, un aumento del 23%.


I nuovi poveri sono italiani, si parla di interi nuclei familiari, spesso donne sole con figli. I primi a cadere sono state le partite Iva e tutti quelli che sopravvivevano grazie a un lavoro precario o in nero, una forma di mantenimento che non dà diritto ad alcuna forma di assistenza da parte dello Stato. Persone che vivevano facendo i salti mortali e che sono caduti letteralmente in povertà perché non hanno più soldi per pagare l’affitto, le bollette e per mangiare.


La politica deve ricominciare a pensare come creare posti di lavoro e non solo a come tamponare la falla. Va bene aiutare chi è in difficoltà, ma se non si tornano a creare i presupposti di una dignità dell’essere umano che deve avere un lavoro del quale campare, la situazione rischia di protrarsi per un tempo indefinito”.


Condivido in particolare l’ultima parte del suo discorso, in cui mi ritrovo totalmente e che penso debba far riflettere in vista delle prossime amministrative: la costruzione di una proposta di governo della città, dove occuparsi prima di tutto delle persone ai margini, che pagano il prezzo della disuguaglianza, perché la Roma in cui voglio vivere deve essere Smart, ma prima di tutto una città umana.


Una politica che non assiste, ma promuove e valorizza.

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La giunta Raggi ha restituito i fondi regionali sul “Dopo di noi” perché senza progetti. Dopo di Noi, che per chi non lo sapesse è il termine col quale i […]

Featured Dopo di Noi

Aprile 6, 2021 0 Comments by Giovanni in News

La giunta Raggi ha restituito i fondi regionali sul “Dopo di noi” perché senza progetti.

Dopo di Noi, che per chi non lo sapesse è il termine col quale i genitori di persone con disabilità indicano il periodo che seguirà alla loro dipartita: si chiedono, in pratica, cosa sarà del nostro congiunto disabile dopo di noi, ovvero quando noi ci saremo più ad assisterlo? Chi se ne prenderà cura in modo adeguato?

Queste famiglie hanno cercato risposte dalla politica per tanto tempo e trovo davvero inaccettabile che il Campidoglio non abbia pensato ad una progettazione concreta, arrivando addirittura alla restituzione dei fondi.

L’unica nota positiva è stata l’iniziativa dell’Assessora Alessandra Troncarelli, che ha utilizzato una parte di quelle risorse per dei lavori di ristrutturazione attraverso un accordo con ASP Asilo Savoia (spazio per l’autonomia delle persone disabili), che tramite l`espletamento di gare di appalto, ha dato avvio alla riqualificazione di tutti gli immobili.

Chi mi segue, sa che questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Ho dedicato e continuo a farlo, gran parte della mia professionalità e del mio impegno alla realizzazione di percorsi di autonomia per le persone con disabilità.

La libertà, la dignità sociale, come sancite dall’art 3 della Costituzione non possono rimare nozioni astratte. Che amarezza.

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Legge Antifascista Stazzema Consegnate le duemila firme che ho autenticato personalmente durante queste ultime settimane di raccolta per la proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Maurizio Verona, Sindaco […]

Antifascisti sempre.

Marzo 30, 2021 0 Comments by Giovanni in News

Legge Antifascista Stazzema

Consegnate le duemila firme che ho autenticato personalmente durante queste ultime settimane di raccolta per la proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Maurizio Verona, Sindaco del Comune Di Stazzema, contro la propaganda fascista e nazista.


Apprendo con gioia che in tutta Italia sono state raccolte oltre 100mila firme, esattamente il doppio del numero necessario (50mila)!
Per me è stato un impegno importante, perché l’antifascismo tuttora trova la ragione di esistere nel dibattito pubblico, nelle disuguaglianze, nei luoghi delle fragilità dove ritorna come strumento di inganno, rabbia e violenza.


Citando Primo Levi: “Il fascismo è ovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità di esprimere ed attuare la sua volontà.”
Una proposta di legge che viene dal basso, contro di esso, distrugge esattamente questo.

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La battaglia continua. Tra i primi atti che ho voluto portare all’attenzione dell’Amministrazione, Il 29 gennaio 2019, ho presentato come primo firmatario una mozione che impegnava la Sindaca a liberare […]

Lo sgombero di CasaPound

Marzo 19, 2021 0 Comments by Giovanni in News

La battaglia continua.

Tra i primi atti che ho voluto portare all’attenzione dell’Amministrazione, Il 29 gennaio 2019, ho presentato come primo firmatario una mozione che impegnava la Sindaca a liberare lo stabile occupato da Casa Pound in via Napoleone III, all’Esquilino. Il palazzo doveva essere sgomberato prima di tutto perché luogo di odio, discrimine, fascismo.

Inoltre, la mia volontà era di restituirlo alla città attraverso un percorso partecipativo, in cui la destinazione d’uso di quegli spazi sarebbe stata decisa insieme ai cittadini.

I dirigenti nazionali di CasaPound, avevano annunciato una querela nei confronti miei e del PD, perché avevamo menzionato anche un danno erariale. Oltre agli insulti e alle minacce che ho puntualmente denunciato agli organi competenti, non ho ricevuto nulla, perché non solo non c’era nessun motivo per lasciare un manipolo di fascisti occupare un edificio di pregio al centro di Roma (che basterebbe come motivo) dove invece, potremmo ospitare tantissime iniziative e tantissimi servizi importanti per la città, ma lasciarli lì ha prodotto un danno erariale notevole certificato dalla Guardia di Finanza.

Ad oggi, non siamo riusciti ad ottenere lo sgombero e a restituire l’edificio alla città.

Come antifascista, come cittadino ed amministratore di Roma che ha fortemente voluto questa battaglia, posso essere soddisfatto per i piccoli passi in avanti, ma rimango amareggiato per non aver visto ancora liberare quell’edificio.

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La proposta di una Food Policy per Roma nasce dalla volontà di mettere a sistema l’operato di persone e realtà attive in diversi ambiti, dal mondo della ricerca universitaria a […]

Una Food Policy per Roma

Febbraio 28, 2021 0 Comments by Giovanni in News

La proposta di una Food Policy per Roma nasce dalla volontà di mettere a sistema l’operato di persone e realtà attive in diversi ambiti, dal mondo della ricerca universitaria a quello dell’attivismo ambientale. Soggetti che, in questi anni, hanno realizzato studi, ricerche e attività di sensibilizzazione intorno al tema dell’agricoltura e del cibo. Le analisi si sono concentrate sull’agricoltura urbana, la multifunzionalità, le filiere corte, il rapporto tra produzione e consumo alimentare1. Argomenti che suscitano oggi una crescente attenzione in ambito accademico e istituzionale, ma soprattutto tra la società civile (di recente anche attraverso le manifestazioni giovanili del movimento Fridays for Future), il settore privato e i consumatori.

Questo documento vuol essere una sintesi dei molti percorsi avviati in questi anni: dal lavoro della Rete dei ricercatori sull’agricoltura urbana e periurbana alle attività svolte nell’ambito del progetto europeo Eating City2, dalle inchieste e mappature svolte da ricercatori indipendenti e soggetti del mondo associativo fino alle attività della Rete Italiana Politiche Locali del Cibo. L’obiettivo è offrire ai decisori politici una fotografia del sistema agroalimentare romano, con le sue potenzialità e criticità, nonché alcuni spunti per impostare il lavoro di organizzazione della Food Policy per la capitale.

Una Food Policy per RomaScarica Documento

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Oggi passeggiando per Ostia mi sono imbattuto in questo semplice cartello. Penserete, cosa c’è di tanto speciale?La modifica dell’orario dello 05/ (linea che ho utilizzato per 20 anni) è stata […]

Piccole, grandi cose, pilastri del cambiamento.

Febbraio 1, 2021 0 Comments by Giovanni in News

Oggi passeggiando per Ostia mi sono imbattuto in questo semplice cartello. Penserete, cosa c’è di tanto speciale?
La modifica dell’orario dello 05/ (linea che ho utilizzato per 20 anni) è stata una mia piccola grande battaglia, portata avanti insieme a Leonardo Di Matteo, dopo aver ascoltato decine di lavoratori che con l’orario precedente non riuscivano a prendere la coincidenza con la Roma-Lido e tardavano quindi al lavoro.
Non cambierà il mondo, ma sapere che qualcuno potrà scendere dall’autobus senza inseguire la coincidenza, senza dover giustificare il ritardo al lavoro, rischiando di perderlo, mi rende felice.
Da amministratore ho imparato che le piccole grandi cose messe a sistema sono uno dei pilastri del cambiamento. La fermata in foto è quella che mi portava al Liceo Scientifico Federigo Enriques, tempi di megafoni e kefiah. Stessi sogni, strade diverse!

 
 
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