Metro C, al via i cantieri della tratta T1: partono i lavori per le nuove stazioni Auditorium e Farnesina
La Linea C continua a crescere. Con l’avvio dei cantieri delle stazioni Auditorium e Farnesina prende ufficialmente il via una nuova fase di uno dei progetti infrastrutturali più importanti per il futuro della mobilità romana.
Le due nuove fermate fanno parte della tratta T1, che prolungherà la Linea C di 3 chilometri verso il quadrante nord-ovest della città. Un tassello fondamentale che si aggiunge ai 4 chilometri di linea e alle cinque stazioni già in costruzione Venezia, Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini e che contribuirà a rendere la rete metropolitana di Roma sempre più estesa ed efficiente.
L’obiettivo è quello di creare un collegamento diretto tra il centro storico e alcune delle aree più strategiche della Capitale, come il quartiere Prati, il Flaminio, il Villaggio Olimpico, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI, il Foro Italico e il quadrante nord-ovest della città.
Auditorium: una fermata al servizio della cultura e dello sport
La futura stazione Auditorium sorgerà in piazza Apollodoro, accanto al Palazzetto dello Sport, e migliorerà sensibilmente l’accessibilità a uno dei principali poli culturali e sportivi di Roma.
La stazione si svilupperà su sei livelli interrati, raggiungendo una profondità massima di 45 metri, e sarà dotata di tre accessi.
Per limitare i disagi durante i lavori, le aree ludiche e sportive oggi presenti verranno temporaneamente ricollocate in spazi comunali vicini, mentre la viabilità ordinaria del quartiere non subirà modifiche sostanziali.

Farnesina: il nuovo capolinea della Linea C
La stazione Farnesina diventerà il nuovo capolinea nord-occidentale della Linea C, servendo un’area strategica che comprende il Ministero degli Affari Esteri, il Foro Italico e numerosi impianti sportivi.
L’infrastruttura sarà realizzata su sette livelli interrati, con una profondità di circa 43 metri, e sarà dotata di tre accessi.
Ma il suo ruolo andrà oltre quello di semplice capolinea: la stazione è infatti già progettata per consentire il futuro prolungamento della Linea C verso Grottarossa e Tor di Quinto, come previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Una sfida ingegneristica nel cuore di Roma
La realizzazione della tratta T1 rappresenta anche una delle opere ingegneristiche più complesse oggi in corso nella Capitale.
Le nuove stazioni saranno costruite utilizzando diaframmi in calcestruzzo armato che raggiungeranno profondità fino a 80 metri, con interventi di consolidamento del terreno necessari per operare in sicurezza.
Dal 2029, inoltre, la stazione Farnesina ospiterà il cantiere logistico della Tunnel Boring Machine (TBM), la grande talpa meccanica che realizzerà le gallerie della linea.
Il nuovo tracciato attraverserà anche il fiume Tevere in tre diversi punti, una sfida tecnica di particolare complessità che consentirà di collegare aree della città oggi non servite dalla rete metropolitana.
Un investimento sul futuro della mobilità romana
L’avvio di questi cantieri rappresenta un altro passo concreto verso una città più accessibile, sostenibile e connessa.
Ogni nuova stazione significa tempi di percorrenza ridotti, maggiori possibilità di interscambio con il trasporto pubblico di superficie e un’alternativa sempre più competitiva all’utilizzo dell’auto privata.
Come Presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale continuerò a seguire con attenzione l’avanzamento di quest’opera strategica, perché il potenziamento della rete metropolitana è una delle condizioni indispensabili per costruire una mobilità moderna e all’altezza di una grande capitale europea.



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