Giovanni Zannola
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Metro C, inaugurate le nuove stazioni Colosseo–Fori Imperiali e Porta Metronia

Metro C, inaugurate le nuove stazioni Colosseo–Fori Imperiali e Porta Metronia

Dicembre 16, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Oggi Roma inaugura due nuove stazioni della metropolitana, Colosseo–Fori Imperiali e Porta Metronia, un passaggio importante che incide davvero sulla vita quotidiana delle persone e sul modo in cui la città si muove.

Sono stazioni che rendono gli spostamenti più semplici, più veloci e più accessibili, perché collegano meglio il quadrante est con il centro storico e accorciano distanze che per troppo tempo sono state anche sociali e funzionali. Roma diventa così più continua, meno frammentata, più facile da attraversare ogni giorno.

Con queste aperture il trasporto pubblico si connette davvero. A Colosseo–Fori Imperiali la linea C si integra direttamente con la linea B, creando uno snodo fondamentale della rete metropolitana, mentre Porta Metronia, con i suoi cinque livelli sotterranei e una profondità che arriva a circa 30 metri, organizza flussi, accessi e percorsi in modo chiaro e moderno.

Sono stazioni progettate e realizzate con la tecnica del top down archeologico, una scelta che ha permesso di lavorare in sicurezza in uno dei contesti più complessi d’Europa, facendo convivere ingegneria, tutela del patrimonio e qualità dello spazio pubblico.

In una città antica e stratificata come Roma, il futuro passa anche da qui, sotto i nostri piedi, senza cancellare l’identità ma costruendo infrastrutture all’altezza della sua storia.

E non sono solo stazioni. Sono anche luoghi che raccontano la città, dove il viaggio quotidiano incontra l’archeologia: dai reperti visibili lungo i percorsi di Colosseo–Fori Imperiali fino agli spazi museali di Porta Metronia, che valorizzano la Domus del Comandante, un’area archeologica di oltre 1.700 metri quadrati integrata nella stazione.

Il trasporto pubblico su ferro resta la scelta su cui investire con continuità: nuove stazioni della Metro C, nuovi tratti di linea, nuove tranvie. Scelte concrete che migliorano la mobilità e, insieme, la qualità della vita.

Roma si muove, e lo fa guardando avanti.
Ed è sempre più agile.

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Acilia, mobilità e nuove infrastrutture: cosa è emerso dall’assemblea pubblica

Acilia, mobilità e nuove infrastrutture: cosa è emerso dall’assemblea pubblica

Dicembre 9, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Il 5 dicembre al Centro Social per Anziani “San Giorgio”, si è svolta l’assemblea pubblica “Cambiare Acilia”, un appuntamento che ha riunito cittadine, cittadini e rappresentanti istituzionali per discutere del parcheggio di scambio e delle nuove infrastrutture dedicate alla mobilità nel quadrante sud della città. È stato un incontro partecipato, intenso, in cui il confronto diretto ha lasciato spazio a domande, riflessioni e proposte concrete.

La presenza istituzionale era ampia: sono intervenuti il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore ai Trasporti Eugenio Patanè, l’Assessore ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini e il Presidente del Municipio X Mario Falconi, insieme alle presidenti e ai presidenti delle Commissioni capitoline. Un parterre che ha permesso di fare il punto su tempi, modalità e priorità dei lavori, affrontando il tema della mobilità da diverse prospettive e con un focus comune: rendere gli spostamenti più sicuri, sostenibili ed efficienti.

Per me, che sono nato e cresciuto nel X Municipio, partecipare a questo incontro ha avuto un significato particolare. Non è solo una questione amministrativa: è casa, è il luogo in cui sono cresciuto e in cui continuo a vivere ogni giorno i bisogni, le criticità e le potenzialità di questo territorio. Ascoltare le persone, confrontarsi su ogni intervento, costruire risposte insieme: è questo il cuore del mio lavoro.

Durante l’assemblea è stato possibile fare un punto concreto sui risultati già raggiunti. La città ha investito per completare la stazione Acilia Sud-Dragona e il ponte ciclopedonale, per avanzare sul progetto del Ponte della Scafa, per ripristinare il bus 060 da Acilia a Fiumicino e riorganizzare la viabilità di Via del Mare, Via Ostiense, il rondò di Ostia Antica e il ponte sul Tevere. Si è parlato anche del Sentiero Pasolini, un esempio di come mobilità dolce e valorizzazione del territorio possano camminare insieme, e della proposta di una BRT sulla Cristoforo Colombo, pensata per rendere più rapidi e prevedibili gli spostamenti.

Al centro del confronto c’erano però soprattutto le opere in programma: il futuro parcheggio di scambio con 218 posti auto e 61 stalli per bici e moto, la riqualificazione delle aree verdi adiacenti e il progetto del sovrappasso pedonale accessibile tra Acilia Sud e Dragona. Interventi che rappresentano un tassello importante per migliorare l’intermodalità, ridurre la pressione del traffico privato e offrire alternative più comode e sicure per chi si muove ogni giorno in questo quadrante.

L’assemblea del 5 dicembre ha mostrato qualcosa che spesso dimentichiamo: quando istituzioni e cittadini si ascoltano davvero, quando c’è trasparenza sugli obiettivi e chiarezza sui passaggi, la città cresce meglio. Il futuro di Acilia non si scrive da soli: si costruisce insieme, passo dopo passo, con la forza della sua comunità.

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Una città in movimento: il racconto di MobilitiAmo Roma 2025

Una città in movimento: il racconto di MobilitiAmo Roma 2025

Dicembre 9, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

MobilitiAmo Roma 2025 è stato, ancora una volta, un momento potentissimo. Un racconto corale, sincero, concreto: il racconto di una città che ogni giorno si muove, cambia, cresce.

Lunedì 1 dicembre, nella sala dedicata a David Sassoli, una persona speciale per me, che ha incarnato una visione alta della democrazia e del servizio pubblico, ci siamo ritrovati davanti al cantiere più importante d’Italia: la futura Stazione Venezia della Metro C. Un simbolo nitido di ciò che vogliamo essere: una Roma che costruisce, che si prepara, che guarda al domani con coraggio e determinazione.

Siamo consapevoli che l’oggi non è perfetto, che i disagi e i rallentamenti non sempre rendono semplice la vita quotidiana. Lo sappiamo e lo riconosciamo con sincerità. Ma sappiamo anche che questo “fastidio” da città cantierizzata è il segno di un tempo nuovo: stiamo recuperando anni in cui Roma era rimasta ferma, e quei cantieri che oggi chiedono pazienza sono la condizione indispensabile per una città che domani sarà più veloce, più connessa, più sicura, più vivibile. È nella fatica del presente che si costruisce il futuro.

Da lì abbiamo ripercorso un anno intenso di lavoro fatto di sopralluoghi, commissioni, incontri, video call, inaugurazioni. Oltre 300 riunioni per ascoltare, indirizzare, controllare, proporre, costruire. Perché MobilitiAmo Roma è questo: il racconto vivo di un lavoro quotidiano, fatto insieme a tantissime persone che ogni giorno contribuiscono alla mobilità della nostra città.

Abbiamo dato voce ai quattro tavoli tematici: Roma sicura, Roma si muove, Roma sostenibile, Roma accessibile, e a tutte le persone che, con passione e competenza, hanno portato idee, bisogni e visioni che arrivano dai territori e dalla vita reale delle cittadine e dei cittadini.

E poi le istituzioni, le aziende del trasporto pubblico, la Consulta per la Sicurezza Stradale, le colleghe e i colleghi dell’Assemblea Capitolina, il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore Eugenio Patanè, Roma Servizi per la Mobilità, ATAC, Roma Metropolitane.
Tantissime voci, un’unica direzione: garantire davvero a tutte e a tutti il diritto alla mobilità, potenziare il trasporto pubblico, portarlo dove oggi arriva meno, difendere e allargare le agevolazioni come l’abbonamento Under 19 e lavorare per estenderlo anche alle studentesse e agli studenti universitari Under 26.

È stato un momento vero, partecipato, pieno di energia e responsabilità. Un confronto aperto che ci conferma che siamo sulla strada giusta. Grazie di cuore a chi è venuto, a chi ha parlato, a chi ha ascoltato. Grazie a chi, ogni giorno, mette testa, tempo e determinazione in questo percorso. Grazie a chi crede in una Roma che può e deve muoversi meglio. Andiamo avanti così. Insieme. Per una Roma che non si ferma.

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A Roma arrivano 175 Attraversamenti pedonali rialzati

A Roma arrivano 175 Attraversamenti pedonali rialzati

Novembre 20, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Quello che abbiamo raggiunto è, per me, un piccolo grande traguardo. Di quelli che, in un momento pieno di dubbi, ti riportano al perché hai scelto di fare politica e di servire la città come amministratrice o amministratore pubblico.

Con una memoria di Giunta che conclude un anno di lavoro intenso, sono stati affidati al Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici i primi 175 attraversamenti pedonali rialzati, il primo frutto concreto della delibera che porta la mia prima firma e che, insieme alle colleghe e ai colleghi dell’Assemblea Capitolina, abbiamo scelto di finanziare.

È un passo decisivo: un’idea, un impegno, un atto votato diventano finalmente cantieri reali, interventi concreti, spazio pubblico più sicuro.

Non è un numero che soddisfa tutto il fabbisogno della città, ma è l’inizio di un percorso che ci porterà a realizzarli ovunque servano.

Roma non può più permettersi di scherzare con la sicurezza stradale. Non in una città in cui ancora troppe persone perdono la vita attraversando la strada; non in una Capitale che vuole crescere, essere più giusta, più accessibile, più attenta a chi, a piedi o in bici, è più esposta o esposto.

Questi 175 attraversamenti non sono “dossi”: sono infrastrutture normate, progettate per rallentare, rendere visibili le persone, restituire sicurezza ai luoghi che abitiamo ogni giorno.

Si tratta di un provvedimento che si affianca ad altre scelte fondamentali per la sicurezza stradale: la mappatura e il trattamento dei black points, i nuovi attraversamenti pedonali luminosi, gli autovelox nelle strade più critiche, gli altri interventi di traffic calming nei Municipi.

Un insieme coerente di azioni che, messe insieme, cambiano davvero il modo in cui ci si muove in città.

Ed è anche, da sempre, uno degli interventi più richiesti dai comitati, dalle associazioni e dalle realtà territoriali che quotidianamente chiedono strade più sicure per tutte e tutti.

Quando abbiamo iniziato a lavorare alla delibera, in molte e in molti ci dissero che era impossibile, che Roma non ce l’avrebbe mai fatta. E invece oggi ci siamo: risorse stanziate, progettazione avviata, criteri uniformi per tutti i Municipi.

Questo risultato è collettivo.
È delle cittadine e dei cittadini.
È di chi ha perso qualcuno o qualcuna e ha trasformato il dolore in impegno
, uno degli atti di generosità più significativi che un essere umano possa donare all’altro o all’altra.

E soprattutto è della Consulta sicurezza stradale, mobilità dolce e sostenibilità Roma Capitale, che voglio ringraziare davvero: donne e uomini che hanno lavorato con determinazione, ascolto e una visione condivisa. Confronti, sopralluoghi, critiche costruttive: è questo lavoro, fatto fianco a fianco, che ci ha permesso di arrivare fin qui.

E sì, è doveroso dire che questo traguardo porta anche e soprattutto la loro firma.

La sicurezza stradale non è un tema tecnico: è una scelta politica.
Una priorità inderogabile per una Capitale che vuole rispettare e proteggere ogni vita.

Oggi Roma fa un passo avanti.
E non è solo un passo individuale: è un passo di tutte e tutti noi.

Ecco la lista completa dei 175 A.P.R.

MUNICIPIO I

1. Via Marsilio Ficino angolo via San Tommaso d’Aquino

2. Via Del Teatro Di Marcello – Via Montanara (Incidente Mortale)

3. Piazza Gian Lorenzo Bernini, 26 – Scuola Franchetti

4. Viale Giotto 15

5. Via Galvani 6 (Scuola Cattaneo)

6. Via Tommaso Campanella angolo Via Trionfale

7. Via Giovanni Branca

8. Piazza Vittorio – Incrocio Metro Vittorio Emanuele

9. VIA Monte Oppio 34

MUNICIPIO II

10. Via Pisa angolo Via Livorno

11. Viale de Cubertin altezza fronte Auditorium

12. Lungotevere Flaminio prossimità ponte della musica

13. Viale Maresciallo Pilsudski fronte ingresso Villa Glori

14. Via Lanciani 29

15. Via Stamira (IC Fratelli Bandiera)

MUNICIPIO III

16. via Comano (scuola dell’infanzia comunale)

17. Via Seggiano 35 (Scuola Elementare J . Piaget)

18. Viale Adriatico 140 (IC Montessori)

19. Piazza P.C. Talenti, corsia da viale Jonio direzione via E. Romagnoli

20. Via Pian di Sco civico 4

21. Via Pian di Sco civico 28

22. Via Montegallo civico 19

23. Via Dello Scalo di Settebagni 45 (Scuola dell’lnfanzia Giovanni Paolo I)

24. Via Rina De Liguoro 51 (IC Bruno Munari)

25. Via Vaglia 25 (ISS Archimede-Pacinotti)

26. Via Val di Lanzo 108 Piazza Capri

27. Via di Montegallo civico 102 e 112

28. Via Conca d’Oro 206 (intersezione Via Valle Vermiglio, ingresso Parco delle Valli)

29. Via Castel Giubileo (I.C. Carlo Levi)

MUNICIPIO IV

30. Viale Marx/Piazzale Hegel altezza scuola Giovanni Falcone

31. Via Casal Bianco in corrispondenza incrocio via Colleverde – fermata autobus ID 78297

32. via Guglielmo Lozzia 72 – Nido Comunale “il Giardino degli Aranci”

33. Via Corropoli 133 – Scuola dell’infanzia “Case rosse”

34. via Valle Castellana 27/29 – Scuola primaria Nino Manfredi

35. via Fausto Gullo incrocio via Spataro

36. Via Castel Boverano altezza civico 51

37. Via Gasai Bianco 90

38. Piazza Paolo Rossi Nia P.Tuozzi (ingresso scuole)

39. Via Donato Menichella (tra garage civico 30 e Hotel Imperatori)

40. Via Donato Menichella tra edicola e ingresso supermercato

41. Via Fabriano e Via Corinaldo davanti scuola Gandhi

MUNICIPIO V

42. Via Alberto da Giussano

43. Via dei Castani altezza via dei Glicini

44. Via dei Castani altezza piazza dei Mirti

45. Via Delia altezza civico 46

46. Via De Magistris incrocio Via De Agostini

47. Via Alessandrino civico 585 o 596

48. Via Alessandrino civico 7 46

49. piazza San felice da Cantalice 8A angolo con via dei Castani

MUNICIPIO VI

50. Via Fosso dell’osa n.560

51. Via dei Giardinetti 85 – IC Martin Luther King

52. Via S. Biagio Platani, 3 -Plesso scolastico

53. Via Prataporci n.52

54. Via della Lite n. 94 (Torre Jacova)

55. Via Casale del Finocchio n. 54 (Finocchio) – I.C. Elisa Scala

56. Via P. Belon 143 (fronte scuola)

57. Via fontanile di carcaricola 17 (zona università)

58. Via della riserva nuova 261 (vicino parco)

59. Via di Tor Vergata (davanti al Carrefour)

60. via Tor Vergata 67 (davanti farmacia Ponzi e studi medici)

61. Via Ortona dei Marsi 17

62. via dell’Archeologia 139 – Istituto comprensivo Melissa Bassi

63. Largo Mengaroni civico 10 prima dei cassonetti oppure sempre largo Mengaroni dopo la curva dietro l’associazione Cubo Libro

64. Via Don Primo Mazzolari n. 183

65. Via Don Primo Mazzolari n. 89 fronte nido comunale

66. Via Modolo alt. Civico 80 (doppia carreggiata)

67. Via Capestrano alt. Civico 2

68. Via Degas 98

69. Via Degas 38

MUNICIPIO VII

70. Via Raimondo Scintu (quartiere Piscine di Torre spaccata)

71. Via Acireale 2 (scuola primaria Diaz)

72. Via Etruria (incrocio con nuova strada scolastica Via Mondovì)

73. Via Filippo Serafini (Asilo nido comunale)

74. Via Stefano Oberto (mercato Cinecittà Est)

75. Via Del Muro Linari (scuola elementare Ponte Linari)

76. Via della Stazione di ciampino ingresso ASL-CSAP

77. Via Selinunte-Via del Quadraro presso Scuola Salvo D’acquisto

78. Via Antonio Ciamarra (in particolare all’altezza civico 38 dove c’è la fermata del bus e il giornalaio)

79. Via Marco Fulvio Nobiliare – Via Tarquinio Collatino (scuola Piaget Diaz)

80. Via Alessandro della seta, 40 (chiesa)

81. Via Campo Farnia, 11 O

82. Via Circonvallazione Appia 126

83. Viale Antonio Ciamarra, 129

84. Via Biagio Petrocelli, 156

85. Viale Antonio Ciamarra altezza 43 (dopo pizza fantasy)

86. via Giuseppe Salvioli 20 – scuola secondaria di primo grado Italo Svevo

87. Via Massimo Severo Giannini

88. Largo Riccardo Monaco/Largo Andrea Berardi

89. Via di Torre Spaccata altezza Largo dei Caduti di El Alamein

90. Via del Quadraro civico 32

91. Via Di Capannelle 102

92. Via Settemetri incrocio Torre di Morena

93. via Petrocelli incrocio via Capograssi

94. via Schiavonetti fronte parrocchia S. Mario

MUNICIPIO VIII

95. Via Ferruzzi incrocio via di Fonte Meravigliosa (chiesa)

96. via Pellegrino Matteucci (fronte parco)

97. via del Serafico incrocio via padre lais (scuola)

98. Via Pincherle fronte scuola Livio Tempesta

99. via dell’Arcadia incrocio via delle Accademie, via dell’Accademia Peloritana presso i campi sportivi

100. Via Giuseppe Berto 160-178, ingresso scuola primaria (elementare) e ingresso scuola secondaria di primo grado (media)

101. Via Antonino Pio 84 ingresso scuola primaria (elementare) Malaspina

102. Scuola primaria Biagi -D’ Antona, I.C. “Dalla Chiesa, ingresso scuola via di Grotta Perfetta 615

103. Piazza Damiano Sauli 1, ingresso scuola primaria Cesare Battisti

104. Via Alessandra Macinghi Strozzi, altezza Largo delle Sette Chiese, scuola secondaria di primo grado

105. Via Erminio Spalla (di fronte all’edicola) – ambo i lati

106. Via Lilia (davanti “Stile Osteria”, dove arriva la scalinata della metropolitana) – ambo i lati

107. Via del Porto Fluviale all’altezza dell’intersezione con Riva Ostiense

108. Via di Vigna Murata all’altezza di via Grotte D’Arcaccia (accesso a complesso scolastico)

109. Via Antonio Pio

110. Via Baldovinetti 65

111. Via Andrea di Buonaiuto 16 (fronte scuola Montezzemolo)

112. Via Duccio di Buoninsegna 50

MUNICIPIO IX

113. Via Moravia 280

114. Via Pio Emanuelli fra i civici 33 e 45

115. Via Alfredo Capelli SNC (nei pressi della nuova struttura)

116. Via Kobler incrocio via Mead

117. Viale dei caduti nella guerra di liberazione incrocio via Renzini (via Renzini è sede di quattro scuole)

118. Viale Ignazio SiIone 100 (sede ASL Consultorio • sede municipio)

119. Viale Camilla Sabatini • IC RICCI • centro anziani • parco

120. Via Frignani 97

121. via Fiume Giallo 390 (Torrino sud) davanti all’asilo nido Papero Giallo

122. Via Millevoi 800, Scuola dell’infanzia e primaria

123. Via Cesare Pavese altezza Largo Dino Buzzati (dove ci sono tre plessi scolastici e sul lato opposto la parrocchia dello Spirito Santo alla Ferratella) ambo i lati.

124. Via Govoni tratto tra Campanile e Cesare Pavese

MUNICIPIO X

125. Via Giuseppe Micali, 193

126. Via Passeroni (entrata osp. GB Grassi)

127. Via Domenico Baffigo (incrocio Via del Sommergibile)

128. Viale di Castel Porziano (incrocio Via F. Cilea-Via Torcegno)

129. Via di Acilia (incrocio Via G. Usellini)

130. Via dei Promontori (pressi Chieda S.M. Stella Maris)

131. Via delle Saline

132. Via dei Romagnoli altezza piazza Gregoriopoli

133. Via Isole Salomone incrocio via delle Molucche che diventa via delle Caroline

134. via delle Molucche, incrocio via Caroline/via Salomone

135. Via Macchia di Saponara incrocio via Archilao da Mileto/ incrocio via Aristonico di Alessandria (Casal Palocco • incidente mortale)

136. Via Luigi Pernier (altezza Totti Soccer School)

137. Via Giovanni Battista Bettero altezza Istituto Comprensivo IC Mar Dei Caraibi

138. Via di Prato Cornelio tra via Ugo Bernasconi e via Francesco Sartorelli

139. Via di Saponara altezza via Francesco Saverio Altamura

MUNICIPIO XI

140. Via Mazzacurati fronte Parrocchia S.Paolo della Croce

141. Via Monte Cucco 131

142. Via Generale Gaetano Arturo Crocco 55

143. Via Greve (IC Onofri e scuola materna)

144. Via Benucci 39 (asilo nido)

MUNICIPIO XII

145. Via di Monteverde angolo Rosa Govona

146. Viale dei Quattro Venti 267

147. Via di san Pancrazio (ingresso villa Pamphili) angolo via piazza San Pancrazio

148. Via Aurelia Antica 183

149. Via Vitellia (angolo Donna Olimpia-accesso Villa)

150. Via del Casaletto 8 (altezza nido pubblico “Cocco e Drilli”, subito dopo incrocio con via Affogalasino)

151. Via Portuense altezza civico 45

152. Via Portuense altezza civico 82

153. IC Piazza Forlanini via di Valtellina 50

154. Via dei Brusati altezza civico 66

155. Viale di villa Pamphili 2 – scuola Divino Amore

MUNICIPIO XIII

156. Via Gaetano Mazzoni 85 (Centro Polifunzionale- Ex Fabbrica Campari)

157. Via Gregorio Xl int. Via Giorgio del Vecchio (scuola)

158. Via Santa Seconda civico 21 (asilo nido)

159. Via Suor Maria Agostina – Via Serravalle Scriva

160. Vicolo di Casalotti 3

161. Via Pietro Ubaldo Angeletti

MUNICIPIO XIV

162. Via del Podere Fiume -Via Valle dei Fontanili

163. Via dell’Acquedotto del Peschiera

164. Via Prisciano 1

165. Via Proba Petronia 13 (attraversamento ciclopedonale)

MUNICIPIO XV

166. Via di Grottarossa (altezza ufficio postale)

167. Via della Giustiniana 79 (percorso di accesso I.C. Karol Wojityla)

168. Viale Galvano della Volpi (intersezione Piano di zona)

169. Via Gemona del Friuli (altezza scuola IC Fontana)

170. Via della Stazione di Cesano 532 (altezza fermata TPL 76093 – Stazione Cesano-Ponte Trave – percorso per IC Enzo Biagi)

171. Via Flaminia altezza civico 627

172. via Anguillarese 250 Entrata scuola Osteria Nuova

173. Via di Baccanello 333 intersezione via Orrea

174. Via della Giustiniana 79 (percorso di accesso I.C. Karol Wojityla)

175. Via della Farnesina (intersezione via Ettore Mambretti, ingresso nido comunale Farnesina)

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Una costa da tutelare, non da cedere. No al porto crocieristico di Fiumicino.

Una costa da tutelare, non da cedere. No al porto crocieristico di Fiumicino.

Novembre 20, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Sono nato a Ostia e oggi la mia famiglia vive a Isola Sacra. Questo territorio non lo conosco per sentito dire, lo vivo da sempre. Ed è per questo che faccio fatica a condividere l’entusiasmo di chi vede nell’approvazione della VIA per il porto crocieristico una pagina di progresso. Qui sul litorale l’atmosfera è un’altra. Chi il mare lo attraversa ogni giorno sa perfettamente che questo progetto non nasce per la comunità, ma per logiche che con la vita quotidiana del territorio hanno poco o nulla a che vedere.

Da vent’anni sentiamo sempre lo stesso racconto: crescita, investimenti, lavoro. Un racconto che conosciamo bene, perché ci è già stato venduto — anche qui a Ostia — quando qualcuno parlava addirittura di raddoppiare il porto turistico promettendo miracoli. È bastato poco per capire che quelle promesse non avevano radici nella realtà: l’unico risultato è stato un territorio ferito, sfibrato, costretto a convivere con le conseguenze di scelte calate dall’alto. La storia, almeno, ci insegna una lezione: diffidare delle scorciatoie narrative.

E basta davvero poco per riconoscere lo schema che torna. Un’infrastruttura totalmente privata, consegnata per decenni a un soggetto internazionale, sottratta di fatto al controllo pubblico. Una promessa occupazionale che alla fine si traduce in stagionalità e precarietà. Un impatto evidente su viabilità, qualità dell’aria e fruibilità del mare. Un altro pezzo di costa che rischia di diventare spazio chiuso, regolato da logiche che nulla hanno a che vedere con le esigenze di chi qui ci vive.

Tutto questo avviene proprio mentre avremmo bisogno dell’esatto contrario: investimenti pubblici, tutela ambientale, opere leggere, infrastrutture utili alla comunità e non a chi vuole solo sfruttarla. È qui che il progetto del porto mostra tutta la sua debolezza. Non è solo una scelta sbagliata: è una scelta sbagliata nel momento sbagliato, incastrata dentro un modello che guarda altrove e ignora ciò che invece dovrebbe essere al centro: la qualità della vita delle persone.

Le piazze delle ultime settimane lo dimostrano. Non c’è ideologia nello stare dalla parte del mare: c’è esperienza, memoria, consapevolezza. La consapevolezza di quanto sia fragile questa costa e di quanto poco margine abbiamo per sbagliare ancora. Difenderla non è un gesto di opposizione, è un gesto di responsabilità. Verso chi ci vive oggi e verso chi verrà domani.

Per questo continuerò a dirlo con chiarezza: il futuro del litorale non può essere affidato a una concessione privata deregolamentata e senza regia pubblica. Deve essere costruito dentro una visione pubblica, trasparente, capace di tenere insieme sviluppo, lavoro, tutela e identità dei luoghi. Il mare non può diventare il prezzo da pagare per scelte che non ci rappresentano. Il mare è il punto da cui ripartire, non quello da sacrificare.

E questa non è una battaglia di principio. È una battaglia di buon senso. E continuerò a combatterla.

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La forza della fragilità: è iniziato il Fragile Festival 2025

La forza della fragilità: è iniziato il Fragile Festival 2025

Ottobre 23, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Al Borghetto di Ostia Antica, ha preso ufficialmente il via il Fragile Festival 2025 con una giornata che è stata molto più di un’inaugurazione. Il Fragile Kids Fragile Party ha animato uno degli spazi più suggestivi del territorio con laboratori creativi, letture in Braille, concerti, visite guidate, un grande pic nic condiviso, spettacoli teatrali e la mostra fotografico-mitologica “Ex Archès”, ideata e realizzata da Adriano Venditti.

Un debutto che racchiude perfettamente il senso profondo di questo festival: celebrare ciò che spesso la società chiede di nascondere, riconoscendo il valore della fragilità.

Il programma andrà avanti fino al 26 novembre, con un ricco calendario di spettacoli, laboratori, incontri, mostre e concerti. Un percorso culturale che attraversa Roma e Ostia per mettere al centro le persone, le loro storie e quella parte di loro che, troppo spesso, rimane ai margini del racconto pubblico.

Perché essere fragili significa essere umani. È proprio dalla fragilità che possono nascere arte, bellezza, comunità.
Riconoscere i propri limiti non è un segno di debolezza, ma un gesto di forza: significa accettarsi, aprirsi agli altri, trasformare la vulnerabilità in energia condivisa.

Il Fragile Festival ci invita a farlo attraverso il linguaggio del teatro e della cultura. Ci chiede di ascoltare senza filtri, di guardarci senza etichette, di incontrarci nella nostra autenticità.

Un viaggio che parla a tutte e tutti, e che ci ricorda che non c’è nulla di più potente della capacità di trasformare ciò che ci rende fragili in un ponte verso l’altro.

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Riequilibrare la mobilità: Roma vuole essere veloce, sostenibile e inclusiva

Riequilibrare la mobilità: Roma vuole essere veloce, sostenibile e inclusiva

Ottobre 15, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

La manifestazione per una mobilità nuova, equa e rispettosa ha lasciato dietro di sé un messaggio potente e inequivocabile: Roma deve cambiare passo.
Da Parco Schuster al Ponte della Musica, una lunga pedalata ha raccontato un’idea diversa di città, più libera, più sicura, più umana.

La mobilità sostenibile non è solo una scelta ambientale, ma una questione di sicurezza, salute pubblica ed equità sociale.
I numeri degli incidenti stradali a Roma parlano da soli: servono investimenti decisi e continui per proteggere le persone e rendere la città più vivibile.

Limitare l’uso dell’auto privata non è un’eresia, ma un atto di responsabilità verso Roma e verso chi la abita ogni giorno.
Non si tratta di togliere libertà, ma di restituirla:
a chi resta bloccato nel traffico,
a chi non possiede un’auto,
a chi cammina o pedala su strade che troppo spesso non sono pensate per le persone.

Le strade di Roma sono ancora dominate dalle automobili, e questo è sotto gli occhi di tutti.
Per questo, come amministrazione, ci stiamo assumendo la responsabilità di cambiare davvero, investendo in infrastrutture che riducono traffico e inquinamento e offrendo modalità di spostamento moderne, sicure e accessibili.

Piste ciclabili, percorsi pedonali, tram, autobus, sistemi di sharing integrati: strumenti diversi, ma parte della stessa visione.
Una mobilità che funzioni per tutte e per tutti, che ridia equilibrio allo spazio pubblico e metta le persone al centro.

Non è una battaglia contro le auto.
È un impegno per una città che respiri, che si muova meglio, che sia più giusta e più moderna.
Un cambiamento che, però, deve andare di pari passo con un trasporto pubblico più efficiente e competitivo, capace di offrire a tutti un’alternativa reale.

Le scelte devono essere condivise, costruite insieme ai cittadini e ai territori, ma la direzione è tracciata e non possiamo continuare a rimandare per paura delle resistenze del momento.

Il futuro di Roma passa anche da qui:
da una mobilità che non divida, ma unisca.

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Non è disagio abitativo, è fascismo!

Non è disagio abitativo, è fascismo!

Ottobre 15, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Sabato 4 ottobre, nel quartiere Esquilino, Roma ha rivissuto una delle sue pagine peggiori.
Un gruppo di circa trenta persone, armate di caschi, bastoni e spranghe, ha fatto irruzione nel Bar allo Statuto, aggredendo alcuni manifestanti pro-Palestina di ritorno dal corteo. Cori fascisti, violenza, panico tra famiglie e passanti. Tutto questo a due passi dal palazzo occupato da CasaPound.

Un episodio grave, ma purtroppo non isolato. È il frutto di anni in cui un movimento neofascista come CasaPound ha potuto agire indisturbato, alimentando odio e violenza nel cuore della Capitale. Quel palazzo di via Napoleone III non è, come qualcuno prova ancora a raccontare, un simbolo di disagio abitativo.
È una sede illegale di un gruppo che si richiama apertamente al fascismo, che diffonde odio e che sabato sera ha mostrato, ancora una volta, la sua vera natura.

E mentre Roma assiste all’ennesima aggressione, il governo resta a guardare.
Un governo che definire “amico” di certi ambienti non è un’esagerazione, ma una constatazione: da anni promette lo sgombero di CasaPound, ma continua a rinviare, temporeggiare, trovare scuse. Il ministro Piantedosi ha dichiarato che “il momento dello sgombero si sta avvicinando”. Lo aveva detto anche mesi fa. Intanto, il palazzo resta occupato, e i suoi occupanti continuano a fare propaganda e violenza impunemente.

Io questa vicenda la conosco bene.
La richiesta di sgomberare CasaPound fu il mio primo atto da consigliere capitolino, nel 2019: una mozione a mia prima firma, approvata in Aula, che all’epoca mi costò insulti, minacce e diffamazioni, ma che rivendico con orgoglio.
Perché l’antifascismo non è un ricordo del passato: è un valore fondante della nostra città, scritto nella sua storia e nella sua Costituzione.

Oggi, di fronte a episodi come quello dell’Esquilino, la destra prova a coprire le proprie responsabilità con il solito copione del vittimismo. Si presenta come bersaglio, mentre da anni alimenta rancore, divisione e paura.
Ma i fatti parlano chiaro: CasaPound non è folklore, non è una “voce di protesta”, non è un problema sociale da normalizzare. È un pericolo reale.

Servono più coraggio e responsabilità.
Perché combattere il fascismo non è un’opzione: è un dovere politico, civile e morale.
E su questo non ci possono essere deroghe.

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La forza della solidarietà: Roma scende in piazza per la Palestina

La forza della solidarietà: Roma scende in piazza per la Palestina

Ottobre 7, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

Domenica mattina, a Ostia, sfidando le previsioni meteo, siamo tornati in piazza per la Palestina.
Un corteo vivo, partecipato, pieno di volti e storie. Tra loro, molte compagne e compagni di sempre — persone con cui, fin dai tempi del liceo, ho imparato una lezione che non smette mai di essere attuale: l’indifferenza è il terreno fertile in cui prospera l’ingiustizia.

Ritrovarli ancora una volta accanto alla sofferenza del popolo palestinese è stato un momento di profonda condivisione e di memoria collettiva.

La mobilitazione di Ostia si inserisce in un’onda lunga che in questi giorni ha attraversato Roma e tante altre città italiane. Non è stata una protesta rituale, ma una manifestazione autentica, nata dal basso e animata da migliaia di persone che non accettano che il massacro di innocenti prosegua nel silenzio complice dei governi e sotto il peso di interessi economici che lo alimentano.

Questa partecipazione è insieme rabbia e speranza. È la voce di chi, da terra, si unisce alla forza della Global Sumud Flotilla, che arresti e sequestri illegittimi non riescono a fermare.
È la voce di chi crede nella solidarietà tra i popoli, e che, mentre si moltiplicano analisi e letture delle piazze, mantiene lo sguardo fisso su Gaza, dove ogni giorno continuano a consumarsi atrocità che non possiamo accettare come normalità.

In mezzo a questa marea umana ho sentito, più forte che mai, il legame tra l’impegno politico di oggi e quello che ho vissuto nel 2005, nel campo di lavoro in Palestina durante lo sgombero della Striscia di Gaza.
La preoccupazione per i bambini, gli attivisti, i volontari e le famiglie conosciute allora è ancora viva. Ed è proprio quella memoria che mi ha spinto, senza esitazione, a unirmi alle migliaia di persone che in questi giorni chiedono al governo il cessate il fuoco immediato, la fine dell’assedio e una soluzione di pace definitiva fondata sul riconoscimento di due Stati.

Perché quello che queste mobilitazioni stanno dimostrando è chiaro:
schierarsi contro l’ingiustizia è un dovere collettivo.
E la politica, quella vera, resta l’unico strumento concreto che abbiamo per cambiare davvero le cose.

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Tangenziale Est, dal 6 ottobre al 7 dicembre stop ai tram per i lavori Anas

Tangenziale Est, dal 6 ottobre al 7 dicembre stop ai tram per i lavori Anas

Ottobre 7, 2025 0 Comments by Amministratore in Uncategorized

È stato presentato in Campidoglio, insieme all’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, all’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini e al Direttore Generale di Atac Paolo Aielli, il piano legato ai lavori Anas sulla Tangenziale Est e alla conseguente sospensione temporanea del servizio tranviario.

Il cantiere, dal valore di 600 mila euro, rientra in un più ampio intervento giubilare da 14 milioni di euro e riguarda il tratto compreso tra via Prenestina e viale dello Scalo San Lorenzo.
I lavori prevedono il ripristino delle parti in calcestruzzo, la sostituzione dei pluviali e verniciature protettive su travi e pilastri.
Si tratta di opere complesse, in parte anche notturne, che interferiscono con la rete elettrica dei tram, rendendo impossibile il normale esercizio del servizio.

Per questo, dal 6 ottobre al 7 dicembre, tutte le sei linee tranviarie di Roma saranno temporaneamente sospese.
Ma le alternative non mancheranno:

  • saranno attivi bus sostitutivi gratuiti sulle linee 2, 3, 5, 8, 14 e 19, con corse potenziate (+80% sulla linea 3, +155% sulla linea 8, +32% sulla linea 2);
  • lo stop dei tram sarà anche l’occasione per anticipare lavori di ammodernamento — come il rinnovo dei binari e degli scambi — in più punti della città, così da ridurre future interruzioni e consegnare infrastrutture più moderne, sicure ed efficienti.

La gratuità dei bus sostitutivi non rappresenta solo un modo per compensare i disagi, ma anche un incentivo concreto all’uso del trasporto pubblico, dimostrando come possa essere un’alternativa rapida e competitiva rispetto all’auto privata.

Un ringraziamento speciale va alle lavoratrici e ai lavoratori di Atac, che con professionalità e impegno garantiranno un servizio straordinario all’altezza della sfida.

Roma ha bisogno di cure straordinarie per diventare una città più efficiente, sostenibile e moderna.
I disagi temporanei sono parte di un percorso di trasformazione necessario, che porterà in cambio infrastrutture più sicure, servizi più affidabili e una qualità della vita migliore per tutte e tutti.

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