A Ostia, una marcia per la pace
Oggi a Ostia abbiamo marciato per la pace insieme ai bambini e alle bambine delle scuole del territorio.
Un momento straordinario ed emozionante di partecipazione che ha coinvolto insegnanti, istituzioni, famiglie, cittadine e cittadini lungo il mare di Roma.
Il flash mob “Una marcia per la pace” nasce da un messaggio semplice ma potentissimo: l’istruzione è il primo passo verso la pace.
Perché educare non significa soltanto trasmettere nozioni.
Significa costruire persone libere, capaci di pensiero critico, empatia, dialogo. Persone che non abbiano paura delle differenze.
Dietro di noi c’era il Mediterraneo: un mare che per secoli è stato incontro tra popoli e culture e che oggi troppo spesso è attraversato da guerre, fughe e dolore.
E allora il pensiero va ai bambini e alle bambine di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e di tutti i conflitti dimenticati del mondo. Alle scuole distrutte, ai giochi rimasti sotto le macerie, alle vite spezzate troppo presto.
Per questo giornate come quella di oggi contano così tanto.
Perché insegnano che la pace non è una parola astratta. È una scelta quotidiana. È il rispetto al posto della prepotenza, il dialogo al posto dell’insulto, l’ascolto al posto dell’odio.
Ed è stato profondamente bello vedere il lungomare di Ostia trasformarsi, per qualche ora, in un grande laboratorio di civiltà a cielo aperto, attraversato da migliaia di ragazze e ragazzi, da musica, parole, colori e speranza.
Grazie alla rete delle scuole del territorio che ha promosso questa iniziativa: “A. Magno”, “Calderini-Tuccimei”, “Carotenuto”, “W.A. Mozart”, “F. Cilea” e “A. Leonori”. Grazie alle dirigenti scolastiche, al personale docente e scolastico, al Municipio X, alle associazioni e alla Banda Musicale di Ostia.
“Ogni volta che scegliete il rispetto invece della prepotenza, il dialogo invece dell’insulto, l’ascolto invece dell’odio, state già facendo pace”.
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