Innovazione e sostenibilità: il “ferro” come motore del cambiamento
Oggi, nello spazio di Ceo For Life a Piazza Montecitorio, ho partecipato alla tavola rotonda “Nuove tecnologie e mobilità sostenibile: quale futuro per il trasporto ferroviario”. Un appuntamento significativo, inserito all’interno della Settimana Europea della Mobilità e della Giornata Nazionale Mobilità Sostenibile e Smart Cities, che ha visto insieme istituzioni, imprese, mondo della ricerca e associazioni.
È stato un momento prezioso per discutere di come rendere il trasporto ferroviario – sia convenzionale che ad idrogeno – sempre più innovativo, sicuro e competitivo. La sfida che abbiamo davanti è chiara: se tra casa e lavoro ci vogliono 48 minuti in auto e 49 con il trasporto pubblico, quasi tutti scelgono l’auto. Il nostro compito è cambiare questa logica, facendo in modo che la scelta naturale ricada sui mezzi pubblici.
Per riuscirci servono puntualità, comfort, affidabilità e un’integrazione reale con gli altri sistemi di mobilità: ferrovia regionale, sharing, micromobilità. L’innovazione che stiamo portando avanti va proprio in questa direzione: strumenti già operativi come il Tap&Go, che contrasta l’evasione tariffaria, e progetti più ambiziosi come una bigliettazione unica e integrata, sul modello del MaaS (Mobility as a Service), capace di garantire con un solo accesso tutti i mezzi di trasporto.
Se le cittadine e i cittadini di Roma potranno contare su certezze, comodità e integrazione, sceglieranno il trasporto pubblico. Questa è la nostra sfida, ed è anche la nostra responsabilità.
Settimana Europea della Mobilità: Roma città accessibile e giusta
La mobilità sostenibile non è soltanto una sfida ambientale: è una questione di giustizia sociale e di democrazia dello spazio pubblico. Roma sarà davvero una città giusta solo quando sarà accessibile a tutte e a tutti, senza distinzioni.
Quest’anno la Commissione Europea ha scelto di dedicare la Settimana della Mobilità al tema dell’accessibilità, un tema che ci riguarda da vicino perché significa trasporti più inclusivi, sicuri e sostenibili, indipendentemente dal reddito, dalle condizioni fisiche o sociali.
Come Commissione Mobilità saremo presenti ai tanti eventi diffusi in tutta la città e abbiamo deciso di promuoverne due con un significato particolare: il primo insieme all’Unione Italiana Ciechi, per sperimentare e riflettere su cosa significa vivere la città senza la vista; il secondo con le associazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità, per confrontarci su ciò che sta cambiando e su ciò che invece va ancora migliorato.
Dal 16 al 22 settembre Roma sarà protagonista della Settimana Europea della Mobilità, un’occasione non solo di confronto, ma anche di immaginazione collettiva: una città più sostenibile, più inclusiva, più giusta.
Tranvie: il futuro della mobilità di Roma
La rete tranviaria non è soltanto un’infrastruttura di trasporto. È una scelta politica precisa, che guarda al futuro di Roma e alla qualità della vita delle persone. Significa puntare su una città più sostenibile, sicura e moderna, capace di dare risposte concrete ai bisogni quotidiani.
In Commissione Mobilità abbiamo fatto il punto su un percorso complesso, ma che finalmente sta diventando realtà. I cantieri sono aperti, le autorizzazioni arrivano, le nuove linee procedono e gli interventi di manutenzione restituiscono forza e affidabilità alla rete già esistente.
La linea Togliatti prosegue secondo il cronoprogramma, la Verano–Tiburtina è già entrata nella fase di cantiere, la Termini–Giardinetti–Tor Vergata avanza con i passaggi autorizzativi, mentre la TVA resta il progetto più impegnativo. Anche qui, però, non ci fermiamo: lo affronteremo con determinazione insieme agli enti competenti, perché sappiamo quanto sia strategico per la città.
Accanto alle infrastrutture, si muove anche il fronte dei mezzi: nuovi tram sono in arrivo per potenziare la flotta, mentre la linea 19 tornerà a correre in modalità bidirezionale, con un nuovo capolinea a Prati, in un quadrante che nei prossimi anni vivrà trasformazioni decisive.
Roma ha bisogno di coraggio e visione. Portare avanti queste opere non significa solo posare binari o spostare sottoservizi, ma ridisegnare la città, liberarla dal traffico e dall’inquinamento, restituire tempo e spazio alle persone. Vuol dire aprire la strada a una capitale che sceglie di guardare avanti e di costruire il proprio futuro giorno dopo giorno, cantiere dopo cantiere.
Recupera qui la commissione: https://www.webtvromacapitale.it/portal/watch/commission/2075022e-2964-40b9-9442-9dfcf514fbfe?fbclid=IwY2xjawM5FmNleHRuA2FlbQIxMAABHhCDcUtPIkBuhQ88d8EUbBKGJiAx4tH0Pu3UY2vHP1O_W7sIM9xPlTUaQfxI_aem_95ATRLOAQbDWbAIur6Cgow
Sopralluogo alla scuola materna “Il Giardino di Sara”: investire nell’infanzia del Municipio X
Insieme agli assessori Valentina Prodon e Andrea Morelli, ho visitato la scuola materna “Il Giardino di Sara” nel Municipio X. L’incontro con educatrici e coordinatrice del plesso ha permesso di ascoltare le esigenze della scuola, confrontarsi sulle proposte e verificare direttamente gli spazi insieme all’associazione dei Donatori di Sangue del Bambino Gesù.
Tra le priorità emerse, la manutenzione del verde e piccoli interventi infrastrutturali hanno catturato la nostra attenzione, con l’obiettivo di rendere l’ambiente più sicuro e accogliente. In particolare, abbiamo deciso di finanziare la realizzazione di una nuova copertura in legno per gli spazi esterni, che permetterà a bambine, bambini e insegnanti di utilizzare l’area in sicurezza, anche nelle giornate di pioggia.
Con l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico, il 15 settembre, la scuola si prepara ad accogliere nuovamente le sue classi. Anche se oggi le aule erano ancora vuote, si percepiva già la voglia di ripartire e di costruire esperienze di apprendimento e crescita condivisa.
Investire nelle scuole dell’infanzia significa costruire il futuro della città. Progetti dedicati allo sviluppo emotivo dei bambini, alla collaborazione con realtà del territorio e alla creazione di comunità educanti fanno del Giardino di Sara molto più di una semplice scuola, ma un vero punto di riferimento per l’intero Municipio X.
Under 19: viaggiare a Roma con Atac costa solo 50 euro all’anno
Con il ritorno a scuola, il trasporto pubblico torna a essere parte integrante della quotidianità di centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze a Roma. Per chi ha meno di 19 anni, viaggiare con Atac diventa semplice, comodo e conveniente, grazie all’abbonamento annuale Metrebus disponibile a tariffa unica di soli 50 euro.
Si tratta di una misura pensata per sostenere le famiglie, facilitare gli spostamenti quotidiani e incentivare i più giovani a vivere la città muovendosi in modo sostenibile. Uno strumento che trasforma il trasporto pubblico in un vero alleato nelle giornate di scuola e attività extrascolastiche, educando le nuove generazioni a un modo di muoversi più moderno e responsabile.
La nostra Amministrazione ha voluto fortemente questa iniziativa e ha già chiesto alla Regione Lazio di valutare un’estensione anche per gli studenti universitari. L’obiettivo è chiaro: rendere Roma una città più equa e accessibile, dove il trasporto pubblico non sia un ostacolo ma un’opportunità.
Per tutte le informazioni sull’abbonamento e su come attivarlo, è possibile consultare il sito di Atac: Under 19 Metrebus.
Roma a fianco della Global Sumud Flotilla
In questi giorni, insieme a tante colleghe e tanti colleghi della maggioranza in Assemblea Capitolina, ho sottoscritto una mozione per chiedere che Roma Capitale si schieri con decisione al fianco della Global Sumud Flotilla.
La Flotilla è una missione di pace, solidarietà e aiuti umanitari per Gaza, portata avanti da decine di imbarcazioni provenienti da tutto il mondo, cariche di viveri, medicine e beni di prima necessità. Un gesto straordinario di umanità e coraggio che non può e non deve essere ostacolato.
La tragedia che sta vivendo la popolazione civile palestinese è sotto gli occhi di tutti: donne, uomini e soprattutto bambini stremati da fame, privazioni e bombardamenti. Non possiamo restare indifferenti. Con questa mozione chiediamo al Governo italiano di tutelare la missione della Flotilla, garantire lo sbarco degli aiuti e farsi promotore di un’azione internazionale che metta fine al massacro e apra la strada a una pace giusta e duratura.
Purtroppo, nonostante la Presidente Meloni abbia dichiarato che l’Italia proteggerà i nostri connazionali a bordo, in Aula gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno impedito il voto della mozione. Una contraddizione che lascia l’amaro in bocca, perché il tema non è politico ma umanitario.
Lo scorso sabato 6 settembre ho preso parte, insieme alle colleghe, ai colleghi e al sindaco Roberto Gualtieri, alla grande manifestazione in piazza del Campidoglio a sostegno della Flotilla. Una piazza piena, calorosa, che ha gridato con forza il bisogno di pace e giustizia.
Roma non può e non deve voltarsi dall’altra parte. Difendere i civili, sostenere la pace, fermare il genocidio: questo è il senso della nostra mozione e della mobilitazione che vogliamo portare avanti dentro e fuori le istituzioni.
CSAQ Infernetto: un nuovo spazio per gli anziani e per tutto il quartiere
All’Infernetto è stata inaugurata la Casa Sociale degli Anziani e del Quartiere in via Francesco Balilla Pratella, intitolata a Mario Sarlo. Un bene confiscato alla criminalità che torna finalmente a disposizione della comunità, trasformandosi in uno spazio di incontro e socialità: un luogo pensato soprattutto per gli anziani, ma aperto a tutti i cittadini.
La presenza delle istituzioni – con l’assessora Barbara Funari, l’assessore Tobia Zevi e il presidente del Municipio X Mario Falconi – ha sottolineato il valore di questo passo importante. Restituire luoghi ai quartieri non significa solo rigenerare spazi, ma anche rafforzare la legalità e costruire comunità, offrendo occasioni di socialità e servizi a chi vive il territorio.
Anche se non ho potuto partecipare di persona, desidero esprimere tutta la mia vicinanza e i miei saluti a chi ha reso possibile questo risultato, e alle tante cittadine e ai tanti cittadini che hanno preso parte a un momento così significativo.
L’Infernetto e l’intero Municipio X meritano spazi vivi, inclusivi e all’altezza dei bisogni delle persone. La Casa Sociale inaugurata oggi rappresenta un passo importante in questa direzione: un luogo che restituisce dignità, opportunità e futuro al quartiere.
La stazione Anagnina cresce e cambia con Roma
Il Giubileo dei Giovani è stata una prova significativa per la nostra città. Centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi hanno attraversato Roma in quei giorni, e molti di loro sono passati anche da Anagnina, uno snodo strategico della mobilità cittadina. La stazione ha retto l’impatto, dimostrando ancora una volta il suo ruolo centrale nel sistema di trasporto capitolino.
Come Presidente della Commissione Mobilità ho ritenuto fondamentale concentrare l’attenzione su questo hub. Negli ultimi mesi abbiamo svolto sopralluoghi e sedute di commissione, anche congiunte con la Commissione Giubileo presieduta dal collega Dario Nanni, per raccogliere osservazioni, verificare lo stato degli interventi e sollecitare soluzioni concrete alle criticità emerse.
Oggi, grazie al lavoro di Atac, la stazione si presenta rinnovata: più accogliente, più accessibile, con un livello di decoro finalmente adeguato al ruolo che ricopre. Ma questo è solo un primo passo. Nei prossimi mesi prenderanno il via i lavori per l’ampliamento del parcheggio di scambio, mentre sarà necessario accelerare la riqualificazione delle aree verdi e la riorganizzazione del mercato, così da liberare lo spazio indispensabile per il nuovo capolinea della futura tranvia.
Anagnina non è solo un punto di arrivo o di partenza: è un nodo fondamentale della mobilità romana, un’infrastruttura che deve accompagnare la crescita della città e rispondere alle esigenze di chi ogni giorno si muove. C’è ancora molto da fare, ma la direzione è chiara: restituire ad Anagnina l’importanza che merita, come vero fulcro del trasporto pubblico della Capitale.
Acilia Sud – Dragona: la nuova stazione entra in servizio
Da oggi i treni della Metromare fermano regolarmente alla nuova stazione Acilia Sud – Dragona, un traguardo storico per il quadrante sud-ovest della città e per tutto il Municipio X. Questa fermata, attesa da anni, rappresenta un’importante svolta per il territorio, che potrà finalmente contare su un’infrastruttura moderna, bella e funzionale.
La stazione si sviluppa su due livelli fuori terra: al piano strada si trova l’ingresso da via Bepi Romagnoni, con l’atrio dotato di biglietteria, locali commerciali, servizi e uno spazio dedicato a un bar; al primo piano, invece, si estendono le banchine, lunghe 150 metri e larghe 4, coperte da pensiline metalliche di circa 100 metri, insieme agli uffici e ai locali tecnici per il personale.
A breve prenderanno il via anche i lavori per i parcheggi di interscambio e per il cavalcavia di Dragona, accessibile anche alle biciclette. Si tratta di interventi fondamentali per migliorare l’accessibilità e i collegamenti del quartiere, inseriti nel DPCM Giubileo per accelerare l’iter burocratico e che saranno realizzati da Astral su indicazione di Roma Capitale. Avremmo voluto inaugurare tutto insieme, ma le vicende amministrative e burocratiche ereditate non lo hanno reso possibile.
Oggi non celebriamo solo l’apertura di un’infrastruttura, ma un vero passo avanti per il quartiere che potrà così contare su nuove connessioni, maggiori opportunità e servizi migliori. Acilia Sud – Dragona è pronta a far muovere persone e futuro, a trasformare la mobilità locale e a contribuire alla rigenerazione di un territorio che merita di più.
Attraversamenti pedonali rialzati: al via i primi 150 interventi
Con l’approvazione dell’assestamento di bilancio, Roma compie un passo concreto verso una mobilità più sicura. Oltre 6,5 miliardi di euro per i servizi e 6,7 miliardi per gli investimenti: cifre che raccontano visione, scelte politiche e impegni presi, anche in un contesto complicato come quello attuale.
Roma continua infatti a essere penalizzata in termini di risorse. Come Capitale, dovrebbe ricevere fondi adeguati dallo Stato, ma così non è. È per questo che rappresenta una buona notizia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della norma che attribuisce a Roma poteri speciali e risorse straordinarie: un passo atteso da tempo, che apre nuovi scenari per la città.
Nonostante tutto, la nostra amministrazione ha già dato segnali importanti. Tra i tanti interventi previsti: la stabilizzazione del personale educativo, la messa in sicurezza idraulica dell’entroterra del X Municipio, la progettazione per il riordino di via del Mare, via Ostiense e del ponte sul Tevere a Dragona, così come l’aumento delle rette per le case-famiglia e nuove zone 30 e strade scolastiche.
Ma c’è un risultato, in particolare, che merita attenzione: la partenza concreta del piano per gli attraversamenti pedonali rialzati.
Il progetto, nato da una proposta condivisa con Consulta Sicurezza Stradale, ha trovato finalmente le risorse per diventare realtà: oltre 4 milioni di euro sono stati stanziati per la realizzazione dei primi 150 attraversamenti, secondo quanto previsto dalla delibera di cui sono primo firmatario. I Municipi hanno già iniziato a lavorare, senza più quei pareri negativi che per anni avevano bloccato l’attuazione della misura.
Roma è purtroppo la città italiana con il più alto tasso di mortalità da incidenti stradali. Gli attraversamenti pedonali rialzati servono a rallentare le auto e salvare vite, soprattutto nei punti più sensibili come scuole, parchi, centri sportivi e incroci pericolosi.
È stata una battaglia difficile, costruita con determinazione, comunità e responsabilità. Una battaglia che dedico a Luciano, con cui ho condiviso idee, dubbi e determinazione fin dall’inizio. La sua fiducia e la sua passione hanno segnato questo percorso.
Questa è solo la prima tappa. Ma è una tappa concreta. E, soprattutto, è una vittoria della città.