Consiglio del Cibo di Roma: partecipazione e politiche pubbliche per il futuro alimentare della città
Ieri in Campidoglio si è riunito il nuovo Consiglio del Cibo di Roma, che ha rieletto Fabio Ciconte alla Presidenza per il prossimo biennio.
Non si tratta di un passaggio formale, ma di un momento significativo: la città rinnova il proprio impegno a partecipare, insieme all’amministrazione, alle scelte strategiche sul futuro del cibo nella Capitale.
Il Consiglio del Cibo svolge in questo percorso un ruolo centrale. Nato da una richiesta dal basso di associazioni, produttori, università, mercati rionali e ristoratori, in soli due anni è passato da 147 a 205 realtà coinvolte. Un segnale chiaro: il cibo non è un tema per pochi, ma attraversa la vita di tutti perché riguarda dimensioni sociali, ambientali, economiche e culturali.
Parlare di cibo significa prima di tutto parlare di disuguaglianze. Lo scorso dicembre l’Assemblea Capitolina ha approvato la prima delibera sul contrasto alla povertà alimentare, con l’obiettivo di superare lo stigma e affrontare una condizione che coinvolge migliaia di persone in modo multidimensionale, costruendo una governance partecipata e un dialogo stabile tra enti di prossimità, municipi e associazioni.
Significa anche investire nelle Case del Cibo, spazi multifunzionali e innovativi in cui il cibo diventa infrastruttura sociale. Un percorso sostenuto concretamente, insieme ai consiglieri Palmieri, Baglio, Luparelli, Converti e Trombetti, attraverso risorse dedicate del bilancio di Roma Capitale.
Il tema alimentare riguarda poi la sostenibilità ambientale. Con la Commissione Mobilità e insieme all’assessore Patanè è in corso un lavoro sulla logistica urbana, anche per facilitare l’accesso delle piccole aziende agricole al sistema distributivo cittadino.
Un altro ambito fondamentale è quello delle mense scolastiche: grazie al contributo del Consiglio del Cibo, da novembre è stato introdotto il menù green, che ha già portato a una riduzione significativa delle emissioni di CO₂ e contribuisce a educare le nuove generazioni a un’alimentazione più sana e legata alle filiere corte.
Roma è una città complessa, con un sistema alimentare enorme che va dalla produzione alla distribuzione, dal lavoro agricolo ai servizi sociali. Una complessità governabile solo attraverso la sinergia tra amministrazione e tutti gli attori coinvolti, proprio in questo il Consiglio del Cibo svolge un ruolo cruciale.
Da questa elezione si riparte per arrivare al prossimo obiettivo: il Piano del Cibo cittadino, una visione condivisa per il futuro alimentare della Capitale.
Lascia un commento