Al via i nuovi cantieri della Metro C: la cura del ferro continua
Sembrava impossibile, e invece sta succedendo davvero. Negli ultimi mesi abbiamo inaugurato le stazioni Colosseo–Fori Imperiali e Porta Metronia, restituendo alla città un’infrastruttura attesa da anni.
Oggi compiamo un altro passo concreto: partono i cantieri delle tratte T1 e T2 della Metro C, annunciati insieme al Sindaco Roberto Gualtieri, all’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e alla Commissaria straordinaria Maria Lucia Conti, con i tecnici di Roma Metropolitane e del contraente generale guidato da Webuild e Vianini Lavori.
Dalla prossima settimana si aprono i cantieri della tratta T2 con quattro nuove stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia–Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini mentre entro luglio partiranno quelli della tratta T1 con Auditorium e Farnesina: un collegamento su ferro tra il centro storico e Roma nord, veloce, sostenibile e accessibile.
Parliamo di circa 7 km di nuova linea e 6 stazioni per un investimento superiore ai 3 miliardi di euro. La tratta T2 si estende per 4 km con 4 fermate, di cui due archeo-stazioni, 165.000 metri cubi di scavi archeologici e 7,6 km di gallerie; la tratta T1 misura 2,9 km, prevede oltre 105.000 metri cubi di scavi e 4,8 km di gallerie.
Dal cantiere Farnesina partiranno le talpe meccaniche che scaveranno senza interruzioni fino a Venezia, portando la linea a 31 stazioni complessive. Durante i lavori la circolazione resterà garantita con modifiche locali alla viabilità nei punti interessati.
L’obiettivo di fine lavori è 2037 con impegno ad anticipare al 2036; la linea sarà una metropolitana automatica capace di 24.000 passeggeri l’ora per direzione, con una riduzione stimata di 310.000 tonnellate di CO₂ l’anno, 260 nuovi alberi e 4 Tiny Forest, e già predisposta per futuri prolungamenti verso Grottarossa e Tor di Quinto. Non è solo un’opera pubblica: significa restituire a migliaia di persone il diritto di muoversi meglio ogni giorno, collegare quartieri oggi lontani dal ferro e rendere Roma più semplice da vivere.
La cura del ferro non è più una promessa: è la direzione concreta in cui stiamo andando.
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